Guerra aperta al caro bollette: scopri tutte le possibili novità del Governo Meloni

L’impegno non manca. Seppur di fronte ad una strada da percorrere tutta in salita, nella politica economica interna il Governo Meloni spinge per accelerare sulle strategie da adottare per arginare il caro bollette.

Chiamatelo pure “Bonus Meloni”: altro non sarà che la revisione del bonus sociale per sostenere famiglie e imprese in maggiore difficoltà nell’affrontare il delicato “conflitto a fuoco” con ij rincari energetici. Non c’è tempo da perdere. Gli italiani hanno bisogno di aiuto, e anche in tempo brevi occorre un piano risolutivo.

Bonus Bollette fonte adobe stock
Bonus Bollette fonte adobe stock

La visita di Giorgia Meloni, nei giorni scorsi, ai leader dell’UE ha mostrato la volontà di lavorare insieme e con un approccio collaborativo e pragmatico. “Un segnale forte alle istituzioni europee”, ha commentato la presidente Ursula von der Leyen. Ma ciò non toglie che sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e sulla crisi energetica restino molti nodi da sciogliere tra Italia ed Europa.

Roma spinge per cambiare il PNRR e avere un price cap il prima possibile, mentre l’Ue chiede prudenza su entrambe le questioni. “La crisi è diversa dal Covid, ora raccomandiamo ai Paesi di attuare ampi stimoli fiscali. È tempo di prudenza nelle politiche di bilancio”, ha sottolineato il vicepresidente dell’esecutivo europeo Valdis Dombrovski.

Il nuovo governo italiano targato Giorgia Meloni non intende pigiare sull’acceleratore di fronte alla richiesta di prudenza dell’Europa, al fine di non creare subito scompiglio a poche settimane dal nuovo insediamento, ma allo stesso tempo deve fare i conti con l’emergenza energetica che sta mettendo in ginocchio imprese e famiglie.

La questione dei disegni di legge rimane in cima all’ordine del giorno. Nonostante la riduzione dei prezzi del gas decisa dall’Autorità per l’Energia, la crisi non è finita e si prospetta un 2023 ancora più difficile. Come porre rimedio a tutto questo?

Caro bollette: cosa bolle in pentola nel Governo Meloni

In questo senso la legge finanziaria sarà il primo vero banco di prova del nuovo governo. Mancano meno di due mesi per approvarlo, pena l’esercizio provvisorio ed è prevista una manovra energetica per un importo non inferiore a 15 miliardi. «Siamo in corsa contro il tempo con la finanziaria», ha detto chiaramente Giorgia Meloni a Bruxelles.

Ma occorre tamponare. Per questo si studiano risorse immediate per arginare l’emorragia. Si chiamano Fringe Benefits: e oscilleranno da 600 a 3mila euro. Serviranno per aiutare le famiglie che non riusciranno a sostenere il macigno del caro bollette e potrebbero rivelarsi fondamentali per oltrepassare il guado con un fiume letteralmente in tempesta. Rientreranno nell’immediato all’interno del Dl Aiuti Quater.

Come verranno erogati? Verranno assegnati nelle buste paga dei dipendenti. Ma la Ragioneria dello Stato ha spiegato nella relazione al primo decreto di Draghi che sulla carta ne beneficerà meno di un lavoratore su cinque. Ovvero 3 milioni di dipendenti sui 18 totali.

Ma c’è di più. Il Governo vuole mettere mano al Bonus Sociale. Da un lato lo sconto bollette è applicato di fatto, lo dice la legge in vigore, per coloro che hanno un Isee non superiore agli 8mila euro. Si tratta quindi di situazioni di reale disagio. Ma l’esecutivo Meloni punta a fare di più: uno sconto automatico in bolletta per tutti coloro che ne faranno richiesta, allargando il provvedimento a 15mila euro per quanto riguarda l’Isee. Un piano ambizioso. Gli italiani sperano!