<p><strong>La spesa degli italiani subirà delle pesanti modifiche a seguito del carovita. Rinunce importanti per salvaguardare le proprie finanze. Vediamo cosa potrebbe cambiare.</strong></p>
<p>Anche fare la spesa per moltissimi italiani può rappresentare un serissimo problema. Il <strong>carovita</strong> è sotto gli occhi di tutti e sta portando a cambiare certe abitudini. Una situazione non semplice dato che l&#8217;inflazione si presenta sempre più in crescita e i risparmi dei consumatori sono messi a dura prova.</p>
<figure id="attachment_192664" aria-describedby="caption-attachment-192664" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-192664 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2022/11/Spesa-degli-italiani.jpg" alt="Spesa degli italiani" width="1280" height="750" /><figcaption id="caption-attachment-192664" class="wp-caption-text">Fonte foto: Canva</figcaption></figure>
<p>I tanti <strong>aumenti</strong> avuti in questi mesi ha messo in serissima difficoltà tantissime persone. Cosa che ha spinto, in tema di spesa, a cambiare le proprie abitudine. Aspetto che non sorprende minimamente dato che con mensili sempre uguale, le rinunce sono praticamente d&#8217;obbligo.</p>
<p>In questo momento, si pensi, <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://www.chenews.it/2022/11/17/spesa-rialzi-cittadini/" target="_blank" rel="noopener">si è verificato un aumento che non si vedeva dal 1983</a></strong></span>. Rialzi che, quindi, non possono proprio passare sottotraccia. Questo sta portando tanti cambiamenti come analizzato da <em>Coldiretti/Censis</em>. Secondo l&#8217;indagine, i consumatori stanno cambiando sempre più alcuni prodotti alimentare. Cercano di fare attenzione a cosa acquistato e cercano di mettere in campo degli atteggiamento più virtuosi. Vediamo, quindi, cosa sta cambiando.</p>
<h2>La spesa degli italiani sta cambiando, tante le rinunce: sia sulla quantità che sulla qualità</h2>
<p>La ricerca condotta è stata denominata &#8220;<em>Gli italiani e il cibo nelle crisi e oltre</em>&#8220;. In questo report emerge immediatamente come un cittadino su due abbia effettuato dei tagli alla spesa. Ci si riferisce sia alla <strong>quantità</strong> che alla <strong>qualità</strong>. Il 47% dei consumatori hanno diminuito i prodotti nel carrello. Le persone con fasce di reddito ancora più basse la percentuale sale al 60%. Mentre il 37% ha preferito lasciare la qualità per strada.</p>
<p>Come riportato da <em>Quifinanza</em>, i prodotti maggiormente lasciati sugli scaffali sono gli <strong>alcolici</strong>. Il 44% dei consumatori, infatti, ha detto addio a questo prodotto. C&#8217;è chi lo ha fatto parzialmente e chi lo ha fatto completamente. Alla seconda posizione troviamo i <strong>prodotti dolciari</strong> e poi i <strong>salumi</strong>. Il 38% ha deciso di rinunciare al pese, il 37% alla <strong>carne</strong> mentre il 31% ha svelato di aver ridotto la spesa per gli alimenti per bambini. All&#8217;interno del taglio ci sono anche <strong>frutta</strong>, <strong>verdura</strong>, <strong>pasta</strong> e <strong>pane</strong>. La frutta è stata tagliata dal 16%, la verdura dal 12%, la pasta dall&#8217;11% e il pane dal 23%.</p>
<p>La ricerca del risparmio non è solo cosa acquistare e cosa lasciare ma i consumatori possono porre anche delle proprie strategie. Sempre dal report, emerge che il 58% ha deciso di preparare nuovi piatti con gli <strong>avanzi</strong>. In crescita anche la pratica della <strong>coltivazione</strong> di frutta, verdura o erbe. Già il 41% sfrutta questo comportamento. Molti, inoltre, preferiscono la &#8220;<strong>doggy bag</strong>&#8220;, questa serve per portare via dai ristoranti gli avanzi che si lasciano. Tra gli adulti siamo arrivati al 49%. Mentre tra i più giovani la percentuale sale al 58%. Qui non si guarda solo al risparmio ma anche ad evitare sprechi.</p>