<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad1" id="quads-ad1" style="float:none;margin:3px;">
<div class="nm-ad" id="chenews_SKIN" data-slot="ca-pub-4894676716775870-tag/chenews_SKIN" data-mp="NW_SKIN" data-dm="1x1" style="text-align: center;" ></div> 
<div class="nm-ad" id="chenews_A" data-slot="ca-pub-4894676716775870-tag/chenews_A" data-mp="NW_ARTICLE" data-dm="300x250,336x280" style="text-align: center;" ></div>
</div>
<p><strong>Le regole del Fisco italiano sono severissime e in molte occasioni facciamo anche fatica a comprenderle. Ma dobbiamo adeguarci, rispettare le regole, come nel caso di un bonifico ai nostri figli.</strong></p>
<p><strong>Il cuore di un padre o di una madre,</strong> che è nelle possibilità di aiutare un figlio, che magari studia fuori casa, o attraversa un delicato momento della propria vita e necessita di aiuto, <strong>è di certo più grande o più forte di qualunque crisi economica.</strong></p>
<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad7" id="quads-ad7" style="float:none;margin:3px;">
<amp-embed width="600" height="600" layout="responsive" type="mgid" data-publisher="chenews.it.web365" data-widget="1717928" data-container="M1005877ScriptRootC1717928" data-block-on-consent="_till_responded"> 
 </amp-embed>
</div>

<figure id="attachment_192781" aria-describedby="caption-attachment-192781" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-192781 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2022/11/bonifico-figli.jpg" alt="bonifico ai figli" width="1280" height="750" /><figcaption id="caption-attachment-192781" class="wp-caption-text">bonifico ai figli</figcaption></figure>
<p>Un genitore, se può, tranne in casi rari, darebbe tutto quello che ha, finanziariamente parlando, per far star bene la prole. Ma dobbiamo stare attenti, <strong>poiché le regole sulle tassazioni legate alle donazioni una tantum ai figli,</strong> da parte del <strong>Fisco,</strong> attraverso bonifici, sono severissime.</p>
<p>In poche parole una <strong>recente sentenza della Cassazione</strong> stabilisce che, oltre una certa cifra, <strong>il bonifico &#8220;rischia&#8221; di essere sottoposto a tassazione,</strong> se colui che riceve il denaro non si affretta a dichiarare allo Stato appunto<strong> la natura del trasferimento,</strong> specificando che si tratta di <strong>mero atto donatorio.</strong></p>
<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad4" id="quads-ad4" style="float:none;margin:3px;">
<amp-ad width=300 height=1 type="teads" data-pid="116954" layout="responsive"> 
</amp-ad>
</div>

<p>Approfondiamo per un attimo <strong>la materia legislativa-fiscale in merito.</strong> Sia l&#8217;Italia che gli Stati Uniti richiedono che le grandi donazioni siano dichiarate, ma gli Stati Uniti attribuiscono la responsabilità al donatore e <strong>l&#8217;Italia attribuisce la responsabilità al ricevente.</strong></p>
<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad6" id="quads-ad6" style="float:none;margin:3px;">

</div>

<p>Ciò significa che <strong>sia tu che il tuo destinatario potreste dover dichiarare regali di grandi dimensioni,</strong> anche se non siete entrambi, di base, tenuti a pagare le tasse su quel trasferimento potreste essere costretti a farlo.</p>
<h2>Bonifico ai figli: le severissime regole del Fisco</h2>
<p>L&#8217; Italia di fatto tassa regali o donazioni in denaro , anche se l&#8217;importo esatto dipende dalla tua relazione con il destinatario.</p>
<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad2" id="quads-ad2" style="float:none;margin:3px;">
<div style="text-align: center;"> 
<amp-ad width=336 height=280 
 type="doubleclick" 
 data-slot="/42047600/ca-pub-4894676716775870-tag/chenews_B_AMP" 
rtc-config='{"vendors": { "aps": {"PUB_ID": "600", "PUB_UUID": "58f9cfb0-4202-41cf-9f10-9328804dc639","PARAMS":{"amp":"1"}}, "criteo": {"NETWORK_ID": 6987} }}' 
 data-multi-size="300x250"> 
</amp-ad> 
</div>
</div>

<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad5" id="quads-ad5" style="float:none;margin:3px;">
<div style="text-align: center;"> 
<amp-ad width=336 height=280 
 type="doubleclick" 
 data-slot="/42047600/ca-pub-4894676716775870-tag/chenews_C_AMP" 
rtc-config='{"vendors": { "aps": {"PUB_ID": "600", "PUB_UUID": "58f9cfb0-4202-41cf-9f10-9328804dc639","PARAMS":{"amp":"1"}}, "criteo": {"NETWORK_ID": 6987} }}' 
 data-multi-size="300x250"> 
</amp-ad> 
</div>
</div>

<ul class="list-10">
<li><strong>Coniuge, genitore o figlio. </strong>Qualsiasi importo superiore a 1 milione di euro sarà tassato al 4%. Naturalmente parliamo di cifre molto alte</li>
<li><strong>Fratello. </strong>Qualsiasi importo superiore a € 100.000 sarà tassato al 6%.</li>
<li><strong>Altri parenti. </strong>L&#8217;intera donazione sarà tassata al 6%.</li>
<li><strong>Non parenti. </strong>L&#8217;intera donazione sarà tassata all&#8217;8%.</li>
</ul>
<p><strong>L&#8217;imposta dovrà essere pagata dal destinatario,</strong> che dovrà compilare un modulo F23. Può essere depositato presso qualsiasi banca o ufficio postale.</p>
<p><strong>La mancata presentazione delle tasse può comportare sanzioni</strong> che vanno dal 120% al 240% delle imposte dovute. Per evitare gravi sanzioni che possono riverberarsi nel tuo futuro finanziario, parla con un professionista per assicurarti di rispettare le leggi sia degli Stati Uniti che dell&#8217;Italia.</p>
<p>Generalmente, anche se dipende da quanto stai inviando e per quale scopo. <strong>Regali superiori a 15.000 euro,</strong> transazioni commerciali superiori a 10.000 euro su qualsiasi conto estero a tuo nome che abbia detenuto più di 10.000 euro nell&#8217;ultimo anno dovranno essere segnalati.</p>
<p>Ma torniamo al nostro specifico caso che riguardava <strong>un padre e una figlia piemontesi.</strong> Nello scorso ottobre una <strong>sentenza della Cassazione</strong> ha dato, di fatto, loro torto, nel momento in cui la ricevente, la ragazza, ha mancato di dichiarare che la somma ricevuta dal padre era relativa a una donazione.</p>
<p>In buona sostanza, la sentenza piemontese stabilisce che il bonifico dai genitori <strong>costituisce reddito</strong> e, di conseguenza, va <a href="https://www.chenews.it/2022/11/20/tasse-scadenza-30-novembre/" target="_blank" rel="noopener"><strong>dichiarato.</strong> </a>In questo caso poi si trattava anche di una cifra molto elevata e rilevante. Nella causale, infatti, non solo <strong>non compariva la definizione “donazione”,</strong> da parte del genitore, ma addirittura era specificato “restituzione”. La legge del Fisco ancora una volta non conosce mezze misure.
<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad3" id="quads-ad3" style="float:none;margin:3px;">
<amp-embed width="600" height="600" layout="responsive" type="mgid" data-publisher="chenews.it" data-widget="1619187" data-container="M959048ScriptRootC1619187" data-block-on-consent="_till_responded"> 
</amp-embed>
</div>