Il mondo dell’arte in lacrime, è morto Pietro Gallina: uno dei più grandi artisti italiani

Il mondo dell’arte piange la scomparsa di Pietro Gallina. L’artista ha dato vita a tantissimi insegnamenti e ha segnato la vita di tantissime persone. Tante le lacrime per la notizia.

L’arte italiana e più in generale mondiale ha perso uno dei suoi più grandi interpreti. Una persona che non ha fatto bene solo agli amanti e addetti ai lavori di questo immenso ambito ma anche a tutti gli altri. La sua firma è stata una delle più importanti e la sua mente ha dato vita a creazioni che hanno lasciato il segno.

Lutto Pietro Gallina
Fonte foto: Instagram/Adobe Stock

Nato nel 1937, Pietro Gallina ha illuminato il mondo con la sua arte. L’artista nato a Torino è morto il 30 novembre 2022, all’età di 85 anni. Tante le lacrime per la notizia da parte di tutti gli affezionati. La notizia è stata comunicata dall’ICBIEsalvador tramite un lungo e sentitissimo messaggio. Attualmente non si conosce la causa della morte.

Per ICBIE, Pietro Gallina non è stato solo fondatore, ideatore e direttore artistico È stato una personalità molto più profonda e importante. Nel lungo messaggio, si sottolinea come Pietro Gallina abbia dato profondi insegnamenti. È riuscito ad aprire nuovi e interessantissimi fronti della vita a tante persone. La collaborazione è andata avanti per oltre 20 anni e ancora oggi continuava.

Lutto nell’arte, si spegne ad 85 anni Pietro Gallina: una storia immensa

L’unione tra l’arte e Pietro Gallina è stato profondissimo e si è esteso lungo tutta la sua vita. Tra le creazioni più note dell’autore troviamo “Neviegrafie” (stampo di neve), “figure vibranti” e silohuette in legno dipinto. Questi sono solo alcuni delle creazioni di una delle più grandi firme italiane. Le sue opere sono esposte al MoMa, dove troveremo il “Ritratto di Alighiero Boetti”. Possiamo trovare opere anche al GAMe e in tante altre gallerie in giro per il mondo.

La sua carriera ha inizio dopo i suoi primi lavori nella pubblicità per lo Studio Armando Testa. Dal 1967 inizia ad immergersi nelle arti visive, sperimentazione grafica e illustrazioni. Ha anche disegnato alcuni loghi per importanti società come Lavazza e Carpano. Nel 2006 ha prestato la sua arte per Bolaffi, creando diverse copertine di album destinate alla collezione.

Tra le sue attività ha anche fondato l’ICBIE ed ha dato vita ad un serio progetto di scuola internazionale di Arte, Musica e Lingue. Oltre ad essere artista è stato anche insegnante e giornalista. L’istituto è stato pensato come un luogo di interscambio e riferimento culturale per la popolazione locale. Aspetto che va al di là del semplice insegnamento che si verifica ovunque. L’obiettivo di tale scambio era quello di creare appartenenza e cittadinanza. Questo, infatti, tra persone di diverse classi sociali così che l’apprendimento avvenisse da più settori. Tra Europa, Nord e Sud America si è realizzata una rete davvero profondissima e fondamentale. Cosa che resterà per sempre.