Pagamento con il Pos, cosa cambia dal 2023? Arrivano nuove esenzioni

Si è molto dibattuto sul pagamento con il Pos. Alcune indicazioni sono cambiate e varieranno ancora nel 2023. Vediamo insieme tutti i dettagli per quanto riguarda chi paga spesso con la carta.

Tra i tanti temi che si sono discussi in questi mesi c’era quello che vedeva le transazioni elettroniche. Il vecchio governo, infatti, aveva imposto l’obbligo di pagamento con la carta per determinate cifre. Cosa che ha fatto storcere il naso e che l’attuale governo ha pensato di modificare profondamente.

POS
Fonte foto: Canva

Il pagamento tramite Pos era stato imposto dal vecchio esecutivo per i commercianti, artigiani, professionisti. Questi dovevano accettare anche operazioni su piccole cifre. In caso di rifiuto sarebbe scattata una multa da 30 euro. Oltre la sanzione in aggiunta il 4% del valore della transazione che non si è verificata.

Come detto in precedenza, l’attuale governo ha pensato di rivoluzionare la misura messa in atto qualche mese fa. Lo ha fatto mettendo in campo, come annunciato dalla bozza della manovra, delle esenzioni che scattano quando si è in una situazione di un prezzo sotto i 30 euro. Andiamo, quindi, a vedere i dettagli di questa misura che vedrà la luce dal 1° gennaio 2023.

Pagamento con pos, dalle esenzioni all’impossibilità tecnica: cosa cambia nel 2023

Le manovre messe in atto dal governo Meloni hanno toccato più argomenti. Uno spazio è stato dedicato al pagamento con carte e bancomat. Dalla bozza si sottolinea come ci saranno esenzioni per pagamenti sotto i 30 euro. Inoltre, l’eccezione è rappresentata dal decreto legge numero 221 del 17 dicembre 2021. In questa si legge che l’obbligo viene meno se c’è l’impossibilità tecnica.

Lo scorso ottobre ha segnato la completa esenzione dell’obbligo per i tabaccai. Questi, infatti, possono rifiutare il pagamento tramite pos. Ora, però, come abbiamo visto il governo Meloni ha deciso di effettuare una seria sterzata. Oltre la soglia di 30 euro, ci saranno esenzioni nei casi che verranno rilevati dal ministero delle Imprese e dal made in Italy. Ci saranno sei mesi per mettere in atto un programma che garantisca proporzione alle sanzioni e assicurare economicità delle transazioni in riferimento ai costi.

Per i consumatori, il cambiamento si assiste nel momento in cui i negozianti potranno rifiutare un pagamento con la carta. Il rifiuto, dunque, non seguirà nessuna sanzione. Una volta che ci sarà il via libera alla legge di bilancio, si assisterà alla sospensione delle multe. Per entrare nei dettagli dei singoli casi bisognerà attendere il decreto che partirà dal ministero delle imprese.

Insomma, con ogni probabilità i negozianti avranno una certa libertà quando un consumatore vorrà pagare con la carta. Una misura che, quindi, fa piacere a tanti negozianti e vedremo come sarà accolta dai consumatori.

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