Natale amaro per gli amanti del panettone: rischiate di non trovarlo più

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Sulle tavole imbandite in Italia non può mancare il panettone, il dolce tipico del Natale. Ma quest’anno la produzione è a rischio per ‘colpa’ di un alimento che scarseggia: ecco qual è e com’è la situazione.

Come in molti sapranno, nel nostro paese il dolce tipico delle festività natalizie è proprio il panettone che è fatto in tante versioni. C’è chi lo ama classico, cioè ricco di canditi e uvetta, e chi invece lo preferisce con le gocce di cioccolato o con le creme. Quest’anno, non tutti sanno, che la produzione potrebbe subire uno scossone in negativo. Andiamo a vedere che cosa succede.

PANETTONE
fonte foto: Canva

In Italia, uno dei dolci natalizi più apprezzati e famosi in tutto il mondo è senza dubbio il panettone. La nostra tradizione gastronomica conta molte ricette, sia regionali che nazionali, riferite proprio ai dolci natalizi. Ma questo prodotto è, insieme al pandoro, il simbolo del Natale italiano. Inevitabile, infatti, la sua presenza a tavola durante i festeggiamenti in famiglia.

Quest’anno però, la produzione del dolce, che ha alle spalle una lunga tradizione, è stata colpita dalla crisi economica e delle materie prime. In particolare, a scarseggiare è il burro. L’alimento, fondamentale per realizzare i panettoni, è in crisi. Un allarme che è stato lanciato di recente e, come si legge sul quotidiano La Stampa, vede a rischio la produzione di aziende come Maina e Balocco.

Burro scarseggia: panettone a rischio produzione, i dati

La produzione dei panettoni Maina potrebbe scarseggiare a causa del burro della Nuova Zelanda che arriva in poche quantità. La causa di questa crisi è da rimandare non solo alla questione ambientale, dove il troppo caldo non fa riuscire gli animali a dare il latte. Ma le difficoltà arrivano anche dalla crisi economica causata dalla guerra in Ucraina, visto che non arriva più il grano.

Una situazione che potrebbe spingere le aziende a far salire il prezzo del prodotto cuneese del 20-25% in più rispetto allo scorso anno. Un dato che allarme, in quanto si teme che il dolce sarà venduto in minori quantità. Le vendite in flessione potrebbero coinvolgere soprattutto i consumi nel nostro paese, dove in molti temono una contrazione rispetto allo scorso anno che era stato il “Natale dei record” per quanto riguarda le vendite.

A cambiare tutto è sicuramente l’inflazione record dove è aumentato tutto e che sta colpendo tanti settori, compreso quello alimentare. Una situazione che ha confermato anche Alessandra Balocco, dove ha spiegato che le vendite sono in flessione. Questo proprio per via degli aumenti generalizzati su ogni livello. Una tendenza italiana, visto che all’estero in molti richiedono il dolce italiano per eccellenza.

Questo è un discorso che vale sia per i grandi produttori, con aziende grosse come Balocco e Maina. Ma anche i piccoli produttori, che regalano alle persone tanti impasti e gusti molteplici. Quello che è certo è che la speranza non si perde, dove gli addetti ai lavori si augurano che, con l’avvicinarsi del periodo natalizio, molte persone comprino il dolce per loro e i loro familiari.