Aumento della spesa più caro dal 1983: i rialzi spaventano i cittadini

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Fare la spesa sta diventando sempre più complicato. Gli aumenti sono sotto gli occhi di tutti. Il dato attuale è il più caro dal 1983. Le percentuali spaventano tutti i consumatori.

Il costo della vita è aumentato sempre di più. Anche procedere alla minima operazione può essere un serio problema. L’inflazione in Italia ha raggiunto numeri altissimo. Cosa dimostrata dagli ultimi dati forniti dall’Istat.

Spesa
Fonte foto: Canva

Gli ultimi anni hanno cambiato vari equilibri e scenari. Tutte situazioni che hanno messo i cittadini e consumatori in netta difficoltà. I prezzi al consumo sono decisamente aumentati e, questa cosa, non può essere sottovalutata. Oggi, fare la spesa è diventata quasi un’impresa. Aumenti che non si vedevano dal 1983 e che stanno preoccupando sempre di più.

Molte persone stanno cercando di mettere in campo una seria politica di risparmio. Anche per fare la spesa, c’è un trucco che è possibile applicare al supermercato. Piccole scorciatoie impossibili da non considerare vedendo gli aumenti che si stanno segnalando in questo periodo. Andiamo, quindi, a vedere i dati che sono stati diffusi dall’Istat per il mese di ottobre. Numeri che non lasciano alcun tipo di dubbio.

Salgono i prezzi per fare la spesa in Italia: tutti i dati

Dai dati forniti dall’Istat, rispetto ad ottobre dell’anno scorso, l’inflazione in Italia è salita dell’11.8%. Su un piano mensile, il dato è di 3,4%. In numeri dati dall’ente sono stati leggermente sotto le stime composte. Si parlava, infatti, di +11,9% e di +3,5%. Nella nota, però, si sottolinea come i prezzi siano in aumento.

Da quanto si apprende, l’accelerazione è dovuta ai beni energetici. Anche per quanto riguarda i beni alimentari si sono avuti dei rialzi a seguito di tensioni inflazionistiche. Nello specifico si ha un +71,1% per i beni energetici. Di questi il +51,6% è regolamentato. Per i beni alimentari si ha un +13,1% con un +13,3% lavorati mentre +12,9% non è lavorato. Altri beni sono 4,6% mentre i servizi culturali, cura della persona e ricreativi hanno una percentuale del 5,2%.

La corsa all’inflazione è stata sottolineata dall’Istat. Questi dati ci portano al giugno del 1983 quando la variazione avuta toccò +13,0%. Si deve tornare a quel momento per trovare un crescita così importante sul prezzo della spesa. Un dato che ha superato il marzo 1984 e l’ottobre 2022.

Aumentano anche frutta e verdura

Per quanto riguarda frutta e verdura, la Coldiretti ha lanciato un vero allarme. Si parla di un aumento importante tra produzione e consumo. In un anno, acquistare verdura porta ad una spesa del 25,1% in più. Mentre per la frutta, i rialzi sono del 6,5%.

Gli aumenti non riguardano solo i consumatori ma anche i produttori. Fare affidamento sulla plastica per le confezioni porta ad una spesa del 70% in più rispetto allo scorso anno. Tale discorso vale per le cassette di legno, +60%, e bollini ed etichette con il loro +35%.