Pensioni, è svolta Quota 103? Ecco i lavoratori che potranno lasciare

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In attesa dell’ufficialità, si fa sempre più piede la strada delle pensioni che porta a Quota 103 per il 2023. Di cosa si tratta? Vediamo insieme chi saranno i lavoratori che potranno lasciare il prossimo anno.

Sono tantissimi i temi che sono sul tavolo dell’attuale esecutivo. Uno dei più importanti è quello delle pensioni con la volontà di non mettere in campo la Legge Fornero. Al vaglio tante idee in queste settimane ma una sembra aver distaccato tutti. Parliamo di Quota 103. Al momento nulla di ufficiale ma si stanno limando i dettagli.

Pensioni
Fonte foto: Canva

Le prossime settimane saranno fondamentali per questo argomento. L’idea è quella di mettere in campo una riforma ponte solo per il prossimo anno. Cosa che permetterebbe di evitare il ritorno nella sua forma totale ed integrale della Fornero. Per tale ragione si è pensato a questa nuova Quota.

Rimanendo in tema, alcuni cittadini devono stare attenti ad una determinata scadenza. Dopo non potranno più farlo. Ritornando al nostro focus, oltre Quota 103 ci sarà la proroga per Opzione donna e Ape Sociale. Strumenti pensati per le donne con carriere discontinue e per i lavori pesanti e usuranti. Mosse, in un certo senso, stabilite dato che le risorse maggiori saranno destinate a contrastare il caro bollette. Insomma, pare che Quota 103 sia in procinto di arrivare ma chi potrà andare in pensione il prossimo anno?

Pensioni, in arrivo Quota 103: a chi è destinata?

Il piano sembra essere strutturato al 90%. Questo prevederà la possibilità per alcuni lavoratori di anticipare la loro uscita dal mondo del lavoro. Un anticipo rispetto ai requisiti della Fornero. Questo anticipo avverrebbe con 62 anni di età e 41 di contributi. Ricordiamo, però, che tali condizioni sarebbero valide solo per il 2023. In alternativa si potranno sfruttare Opzione Donna e Ape sociale. Dalle stime sono circa 45.000 lavoratori che potrebbero andare in pensione.

Per quanto riguarda questo tema, lo scenario non potrà subire altri cambiamenti. Questo perché c’è una pesante indicizzazione degli assegni previdenziali del 7,3%. Cosa che porterà ad una richiesta ingente di denaro. Per trovare una misura idonea, dunque, non restava altro che fare affidamento a circa un miliardo. Una somma bassa che ha fatto tramontare Quota 41.

Quanto costerà Quota 103 allo Stato?

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 ore, la cifra per tale misura si avvicina ai 70 milioni di euro. Cosa che permetterà di allungare Opzione donna per un anno e l’Ape Sociale. Secondo i dati di Confindustria, invece, una Quota 102 sarebbe costata decisamente di più allo Stato. Si parla di 1,3 milioni solo per il prossimo anno.

Dunque, se per Quota 103 dobbiamo attendere alcuni dettagli che potrebbero variare. Nulla cambia su Opzione Donna e Ape Sociale. Le due misure saranno allungate anche per il anno prossimo permettendo l’uscita di diversi lavoratori.