Da idoli della Serie A a meteore: li ricordate tutti? Da grandi promesse a amare delusioni

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La Serie A non ha ospitato solo campioni ma anche delle autentiche meteore. Giocatori che non hanno poi rispettato le aspettative. Li ricordi tutti?

Il campionato di Serie A ha ospitato nel tempo moltissimi grandi calciatori. Per tanti anni, il campionato italiano è stato il migliore al mondo con giocatori di assoluto livello. Il rovescio della medaglio, però, è stato rappresentato da calciatori tanto attesi ma che hanno poi deluso. Diventando delle meteore.

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Fonte Foto Canta

Ogni trasferimento di un calciatore porta dentro di se tantissime speranze. Non sempre, però, l’adattamento funziona e permette al protagonista di mettere in campo tutte le sue qualità. Sono tantissimi gli esempi di giocatori arrivati in Italia con grande clamore ma poi andati via nell’indifferenza generale.

Chi segue il calcio, ma anche negli altri sport vale, l’adattamento non è sempre scontato. Ci possono essere difficoltà nei primi mesi nell’adeguarsi alla Serie A. Difficoltà che, alle volte, vengono assorbite mentre altre no. Dando così vita ad una parte di carriera complicata. Anche il nostro campionato, dunque, ha avuto degli idoli diventati poi meteore. I nomi sono tantissimi, li ricordate?

Serie A, giocatori tanto attesi ma che poi sono diventati meteore: ecco i nomi

Sono tantissimi i giocatori che non hanno messo la loro firma nel campionato italiano. I nomi sono davvero molti e alcuni sono stati dimenticati dai tanti tifosi. Un primo nome che possiamo citare è quello di Gonzalo Sorondo. Arrivato all’Inter, sottraendolo al Real Madrid, per 18 miliardi il difensore non fornì prestazioni adeguate. La sua esperienza si concluse dopo 2 stagioni e 11 presenze.

Altro idolo diventato meteora è stato Javier Portillo. Un ragazzo che con il Real Madrid primavera raggiunse ben 700 reti. Un predestinato che approdò a Firenze, alla Fiorentina. Avventura che durò solo un anno dove collezionò una sola rete contro il Chievo Verona. Altra meteora verificata in Serie A è stato Diego Tristan. Uno dei più grandi bomber europei del 2000 ma che non è riuscito ad imporsi in Italia. Il suo arrivò fu innescato dal Livorno del presidente Spinelli. Tristan avrebbe dovuto non far rimpiangere Cristiano Lucarelli. La sua storia raccontò altro. La sua avventura si concluse 6 mesi dopo con all’attivo un solo gol.

Molti lo definivano uno dei talenti assoluti, grande interesse verso di lui che, però, non ha dato adito ad altro. Ci riferiamo a Diego Fabbrini. Il calciatore non ha mai giocato in un grande club, in Italia solo Empoli e Udinese prima di finire in Inghilterra prima e Romania poi. A 32 anni fa parte della rosa dell’Ascoli.

Altra grande meteora di Serie A approdò nel nostro campionato nel 2003 al Perugia. Jay Bothroyd fu definito come un fenomeno, molti lo accostavano all’attaccante Adriano. La partenza fu anche discreta ma poi tutto cambiò. Con il Perugia retrocesso in Serie B, la sua avventura si chiuse con 5 reti prima di salutare. Un altro giovane arrivato in A e seguito con grande interesse è stato Maxime Lestienne. Dopo il Brugge, il Genoa gli concede fiducia. Come per Bothroyd, la partenza è ottima seguito da un calo definitivo. A fine stagione, a seguito del mancato riscatto del prestito, inizia a girare per l’Europa.

Le meteore inaspettate del campionato italiano

Arrivato con grande entusiasmo, l’avventura di Robbie Keane in Italia non è andata come sperato. L’attaccante che ha raggiunto grandi risultati in carriera non è riuscito ad importi all’Inter. L’arrivo in Italia si verifica a 20 anni in una rosa in cui c’erano Ronaldo e Vieri. L’addio di Marcello Lippi e l’arrivo di Tardelli hanno poi fatto il resto. In 6 mesi gioca 6 partite e si trasferisce al Leeds nel 2001, da quel momento tutto è cambiato.

Eljero Elia ha rappresentato uno degli acquisti più importanti della Juventus. Esterno dotato di tecnica e velocità non ha poi confermato quanto di buono mostrato al Twente. A 24 arriva a Torino ma il rapporto con Conte non ingrana. Tanti i problemi che lo hanno portato a totalizzare 5 presenza in bianconero con appena 94 minuti.