Reddito di sussistenza, che cos’è? A chi spetta e come fare domanda

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È il reddito di sussistenza la misura che verrà lanciata dal nuovo governo e che andrà a sostituire il reddito di cittadinanza. Ma di che cosa si tratta? Ecco a chi spetta e come fare domanda.

L’esecutivo di centrodestra ha già iniziato ad esporre le proprie intenzioni, con manovre che stanno venendo alla luce poco alla volta. Il piano di Giorgia Meloni è ben chiaro e potrebbe vedersi realizzato in tempi brevi, visto che c’è grande attesa per la legge di Bilancio 2023. Andiamo a vedere nel dettaglio di che cosa si tratta il nuovo reddito che andrà a sostituire quello di cittadinanza.

reddito di sussistenza come funziona
fonte foto: AdobeStock

Non è una novità che la leader di Fratelli d’Italia abbia nelle proprie intenzioni quello di cambiare in modo radicale il reddito di cittadinanza. Lo ha ripetuto per tutta la campagna elettorale e lo ha confermato anche una volta che ha giurato al Quirinale. Questo vuol dire che uno degli interventi più attesi è quello che darà a disposizione ad alcune persone il reddito di sussistenza, che di fatto andrà a sostituire il RdC.

In questo modo, l’obiettivo del governo è quello di rivedere non solo il termine, ma proprio il funzionamento e i beneficiari del reddito. Una manovra che è senza dubbio politica, dove lo scopo è quello di dare un sostegno economico diverso a coloro che sono in difficoltà, stringendo l’occhio alle famiglie dove all’interno ci sono persone che non possono lavorare.

Reddito di sussistenza in arrivo, reddito di cittadinanza addio: ecco come funziona

Prima di iniziare a capire come funziona il reddito di sussistenza, dobbiamo specificare che la misura governativa è ancora tutta da scrivere. Per questo tutto è ancora da vedere per bene, soprattutto per quanto riguarda le tempistiche. Ricordiamo che la manovra sarà inserita all’interno della legge di Bilancio 2023, che dovrà essere inviata a Bruxelles entro il 30 novembre.

Questo vuol dire che i tempi sono molto brevi e quindi tale reddito potrebbe concretizzarsi in modo definitivo solo nel 2024. Questo perché il caro bollette è sicuramente una priorità, anche se ormai è certo l’addio al reddito di cittadinanza. Tuttavia, c’è da dire che in caso il governo avesse tempo di elaborare il reddito di sussistenza, la platea di riferimento sono in particolare le famiglie in difficoltà economica.

In questo modo, il sostegno andrà a beneficiare quelle persone che hanno impedimenti per andare a lavorare a causa di condizioni ostative. Mentre per chi può andare a lavorare, non ci sarà alcun aiuto da parte dell’esecutivo in atteso di una occupazione. Il governo Meloni lancerà delle misure ad hoc con alcune risorse destinate alle imprese per favorire l’occupazione.

Un altro cambiamento riguarda l’erogazione del contributo che non sarà più l’Inps a darlo. Ma la maggioranza vuole che i Comuni debbano avere la gestione di queste risorse. In questo caso, secondo il governo, le amministrazioni potrebbero avere un controllo maggiore per quanto riguarda gli eventuali furbetti.