Cosa accade se non paghi la bolletta della luce? Rischi e tempistiche

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Visti gli aumenti dei prezzi, la possibilità di non pagare la bolletta della luce è elevata. Ma cosa succede in caso di mancato pagamento? Ecco lo scenario e rischi.

I costi energetici stanno segnalando soglie mai esplorate prima. La situazione economica è profondamente instabile. La gestione delle finanze da parte delle famiglie è sempre più complicata. Per questo motivo, ci può essere la possibilità che non si paghi la bolletta della luce. Ma cosa succede in tal caso?

Bolletta della luce
Fonte foto: Adobe Stock

La bolletta della luce, così come quella del gas, stanno segnalando prezzi in fattura sempre altissimi. Con l’inizio di ottobre, si è segnalato un aumento del 59% per quanto riguarda la luce. Tale dato non può che far capire come la situazione sia sempre più difficile e che i mancati pagamenti delle bollette siano sempre più frequenti.

La questione della bolletta della luce, dunque, è sempre caldissima. Una sentenza ha permesso di ricevere un rimborso sulla stessa. Ma lo scenario resta complicato. Tante famiglie, infatti, proprio non riescono a pagare la bolletta. Cosa che porta il gestore a staccare la fornitura dal contatore. Il distacco, però, deve avvenire dopo alcuni solleciti. Ma cosa si rischia nel caso non si pagassero le bollette?

Cosa succede se non si paga la bolletta della luce? Le conseguenze

Le bollette sono segnate da delle scadenze precise. Se queste non vengono rispettate, il fornitore ha l’obbligo a sollecitare il pagamento tramite alcune comunicazioni. Tale comunicazione, spesso troviamo “l’avviso bonario” nella fattura successivo anche se puoi arrivare per posta singolarmente.

In caso di non pagamento, ci sarà una raccomandata con ricevuta di ritorno per far sì che ci sia la certezza nella ricezione della comunicazione. Il tempo da considerare sono i 20 giorni dalla data di emissione e gli oltre 15 giorni dalla ricezione. Se neanche così si riceve il pagamento, allora il fornitore mette in mora l’utente e invia una Pec o una raccomandata.

Prima dell’interruzione del servizio, il fornitore riduce la potenza dell’elettricità. I più recenti contatori permettono tale processo anche da remoto. Un piccolo segnale al consumatore per fargli capire che tra poco ci sarà il distacco. Di solito, la riduzione è del 15%. Cosa che porta l’utente a capire che qualcosa è cambiato perché il contatore tende a scattare spesso. Se, invece, si paga in ritardo non si paga solo la cifra stabilita inizialmente ma anche i soliti interessi.

Una volta arrivati alla situazione estrema, quella del distacco, l’unico modo di migliorare il tutto è il pagamento totale. Non solo si pagherà la cifra stabilità ma ci sarà da pagare anche la nuova attivazione del servizio. Oltre al pagamento, bisognerà fare una richiesta scritta con insieme tutti i pagamenti. In sintesi, bisognerà attivare un nuovo contratto.