Covid-19, l’addio è vicino: il vaccino contro tutte le varianti

Un nuovo studio ha fatto emergere la possibilità che ci sia un trattamento pronto a sconfiggere il Covid-19 e tutte le sue varianti: ecco che cosa è stato detto e che cosa potrebbe accadere.

Da quando è arrivato e ha invaso e stravolto le nostre vite nel 2020, i ricercatori non si sono mai arresi nel trovare delle soluzioni per debellare il virus. Dopo diversi mesi tutto il mondo ha avuto il vaccino e i vari booster. Ma adesso potrebbe esserci un trattamento universale che farebbe scomparire completamente il virus SARS-CoV-2.

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I cittadini di tutto il mondo sono stanchi del Covid-19 e di tutte le sue varianti. Un virus con il quale abbiamo convissuto per due anni e mezzo, con lockdown e restrizioni varie. Ma adesso per fortuna potrebbe arrivare presto un trattamento universale che andrebbe ad eliminare il virus SARS-CoV-2. È questo quello che è emerso in uno studio fatto dai ricercatori dell’Oregon State University.

Hanno prodotto una prova di principio per un nuovo mezzo “universale” di trattamento del Covid. Il team ha mostrato una soluzione in cui è possibile stimolare la produzione di una proteina in grado di impedire a più varianti del virus di entrare nelle cellule e causare malattie. Andiamo a vedere nel dettaglio che cosa è stato rilevato all’interno della ricerca scientifica.

Trattamento universale contro il Covid: la ricerca

Proprio mentre sono partiti i dosaggi della quinta dose del vaccino contro il Covid, uno studio porta grandi speranze nell’umanità. L’autore dello studio è Gaurav Sahay, un professore associato di farmacologia. Quest’ultimo, insieme al suo team di ricercatori, ha evidenziato che l’RNA messaggero può essere usato per non far attaccare il virus alle vie aeree e quindi infettare la persona.

Si tratta di un trattamento che può essere usato come vaccino per contrastare tutte le varianti del coronavirus. Uno studio che arriva dalla convinzione del professore, e di tutto il suo team, che è importante sviluppare delle opzioni terapeutiche per porre fine all’epidemia. Ha spiegato che si sono state delle terapie efficaci, ma che non sono state idonee per contrastare le mutazioni del virus.

Lo studio si è concentrato su HACE2, un enzima delle cellule delle vie aeree. Hanno spiegato che somministrarlo ad un paziente con Covid avrebbe un’efficacia limitata. Poiché la sua forma solubile ha una breve emivita, meno di due ore. Quindi, nello studio, pubblicato su Advanced Science, i ricercatori hanno ingegnerizzato mRNA sintetico per codificare una forma solubile dell’enzima. Confezionato l’mRNA in nanoparticelle lipidiche e consegnato alle cellule del fegato con una flebo.

Entro due ore, l’enzima era presente nel flusso sanguigno dei topi ed è rimasto per giorni. Hanno spiegato che l’enzima solubile a inibito in modo efficace il virus. Una ricerca che se risulterà idonea potrà essere una soluzione importante per miliardi di persone in tutto il mondo.

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