Come diventare milionario? Le 5 abitudini di chi ha cambiato la propria vita

Entra nel gruppo offerte di lavoro, bonus, invalidità, legge 104, pensioni e news

Ricevi ogni giorno gratis news su offerte di lavoro ed economia


  1. Telegram - Gruppo

  2. Facebook - Gruppo

Ogni storia, soprattutto quelle note, possono esserci utili. Possiamo imparare, da chi è riuscito a diventare milionario, davvero tanto. Ecco le 5 abitudini da chi è riuscito a cambiare la propria vita.

Il mondo è pieno di imprenditori di successo. Personalità che sono riusciti a lasciare la propria firma in un ambiente non affatto semplice. Il successo finanziario porta sempre con se una storia personale. Naturalmente, la grande ascesa non può che portare una certa curiosità. Soprattutto sui modi che hanno permesso tale evoluzione.

Diventare milionario
Fonte foto: Adobe Stock

Gli studi attorno a queste personalità sono davvero molteplici. Cosa che permette di fare luce su certi risvolti. A tal proposito, Tom Corley ha eseguito un’indagine in collaborazione con Cnbc. Il pianificatore finanziario ha intervistato, negli ultimi 5 anni, 233 milionari. Il lavoro è stato fatto con l’obiettivo di scoprire le abitudini che gli hanno concesso tale ricchezza.

L’autore di “Rich Habits: The Daily Success Habits of Wealthy Individuals” ha sottolineato che nulla di tutto questo è arrivato dalla fortuna. Per raggiungere un certo obiettivo bisogna mettere in campo lavoro, duro, coraggio e mentalità di voler sempre più crescere. Il famoso mindset che, oggi, tanto sentiamo nominare. Andiamo, quindi, a vedere insieme quali sono queste 5 abitudini che hanno portato a diventare milionari.

Come diventare milionario? Le 5 abitudini fondamentali

Il percorso che porta a diventare milionario non è affatto scontato. Dall’indagine condotta da Corley, però, sono saltate fuori 5 determinate abitudini. Queste sono: i self-made millionaire imparano sempre; I milionari preferiscono ascoltare più che parlare; costruzione di grandi squadre; non hanno paura di sognare in grande e tenersi in allenamento.

Le persone ascoltate dal pianificatore finanziario hanno sottolineato la volontà di vedere i cambiamenti. Avere, quindi, sempre un approccio proattivo. Priorità massime all’apprendimento e al miglioramento personale. Alcuni lo hanno fatto tramite l’imparare nuove parole mentre altri nuove abilità tramite sport o corsi online. Il 71% degli intervista ha portato alla luce uno strumento poco indagato: son i libri di auto-aiuto. In questo contesto, fanno parte testi di altre persone di successo.

Passiamo poi alla regola di ascolto 5:1. La spiegazione di questa regola si rifà ai suoi numeri. Ogni minuto in cui gli altri parlano, i milionari ascoltano per 5 minuti. Questo permette di mostrare agli altri il fatto che siano priorità ed permette di generare empatia. Altro punto, sempre secondo l’indagine di Corley, è lavorare in gruppo. l’86% ha svelato di aver lavorato più di 50 ore a settimana ma mai da soli. Il lavoro di gruppo è stato importante per tanti milionari. Soprattutto a migliorare i punti di deboli. Circondarsi di persone con esperienze diverse può essere decisamente importante.

Altro importante aspetto è quello di sognare in grande. L’esercizio riguarda il rendere chiari i propri obiettivi. Si parte dal percorso fino ad arrivare all’analisi realistica di tutto quello che ci conduce alla felicità. La domanda da porsi è: “Quale vorresti che fosse la tua vita ideale e perfetta tra 10 anni?“. In ultima battuta, tenersi allenati per mantenere la buona salute sia nel corpo che nella mente. Sentirsi bene fa partire sicuramente con una marcia in più. Molti milionari hanno dedicato del tempo alla forma fisica. Le mete raggiunte con il fitness erano incrementali. Si è visto che quanto fatto di legava anche alla vita di tutti i giorni.

Piccola parentesi sul discorso della fortuna. Gli intervistati hanno svelato di non fare mai affidamento al gioco. Quando vogliono “tentare la fortuna” lo fanno tramite un investimento in un nuovo settore. Anche in questo caso, persistenza e fiducia sono alla base della nuova ricerca.