Lo acquisti abitualmente ma non sai che puoi detrarlo dal Modello 730/2022

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La crisi economica ha imposta una seria politica di risparmio. Questo può arrivare anche tramite la detrazione di alcune spese comuni presenti nel modello 730/2022. Ecco quali sono.

In questi ultimi mesi, la pressione economica è stata davvero fortissima. Le famiglie italiane hanno avuto sempre più difficoltà a gestire le spese. Si fa sempre più fatica ad andare avanti, a maggior ragione se si devono anche soddisfare spese che riguardano gli studi dei propri figli. Ci possono essere, però, alcune spese che possono essere detratte nel modello 730.

Rimborso modello 730/2022
Fonte foto: Adobe Stock

Quando si stila il modello 730 lo si fa in modo da poter avere anche dei piccoli rimborsi. Somme che, come possiamo immaginare, non possono fare che bene alle risorse personali. Proprio per questo motivo bisogna stare attenti sia alle spese che si conducono sia alla possibilità di detrazione.

Questo ambito è davvero molto complesso e qualcosa può sempre sfuggire. Ma le detrazioni con il modello 730/2022 possono essere varie. Di recente è arrivata la detrazione per il bonus musica. Un importante incentivo che permette a molti ragazzi di soddisfare la propria passione. Ma il modello 730 può dare vita anche ad alcune importanti detrazioni di spese comuni. Andiamo a vedere insieme di quali si trattano.

Modello 730/2022, detrazione di spese comuni: l’abbonamento dei trasporti pubblici

Una particolare misura che è possibile detrarre tramite questo modello riguarda l’abbonamento ai servizi di trasporto pubblico. Questa detrazione del 19% si riferisce sia all’ambito locale, sia a quello regionale che a quello interregionale. tale spesa non è affatto da sottovalutare dato che l’utilizzo dei mezzi pubblici è sempre più frequente. Soprattutto dopo l’aumento del carburante.

La detrazione avviene sia per un abbonamento fatto per se stessi sia per uno fatto per i familiari che sono fiscalmente a carico. Detrazione che viene calcolata su una spesa che non supera i 250 euro. Tale limite si intende come cumulo delle spese sostenute per l’abbonamento.

A tal proposito, l’Agenzia delle Entrate specifica che si parla di abbonamento quando entra in scena un titolo di trasporto che consenta un numero illimitato di viaggi su un periodo di tempo specificato. Insomma, la detrazione scatta quando non si fa un utilizzo dei mezzi sporadico ma costante.

Attenzioni ai documenti per ricevere la detrazione

Come ogni detrazione possibile, dobbiamo fare attenzione sui documenti che vanno consegnati. La spesa sostenuta e la data sono all’interno del titolo di viaggio. In alternativa questi dati si possono trovare nella ricevuta di pagamento dell’abbonamento.

Si dovrà fare attenzione a chi è intestata la ricevuta di pagamento. Se è di un familiare a carico bisognerà fare un atto notarile da chi ha fatto la spesa. Se, invece, si parla di formato digitale o ricarica nei documenti si dovrà specificare il titolo di viaggio. Requisiti che possono essere soddisfatti tramite il collegarsi al contribuente in maniera chiara tramite specifici dati come il numero identificativo.