Giorgio Locatelli, il duro inizio in Inghilterra: venne bullizzato

Giorgio Locatelli è uscito allo scoperto con una confessione molto dura. Tutto risale al suo primo momento a Londra. Un periodo in cui per lui non è stato affatto facile.

Il mondo della cucina fa parte, ormai, della nostra quotidianità. Gli che hanno saputo legare con il pubblico sono stati vari. Tra questi spicca Giorgio Locatelli che con la sua cucina, la sua classe e il suo stile ha conquistato tutti. Inoltre, lo chef si è sempre mostrato disponibile a confessare qualche retroscena della sua vita.

Giorgio Locatelli
Fonte foto: Ansa

Quando si parla di Giorgio Locatelli lo si fa avendo ben precisa la sua figura. Lui è uno degli chef più importanti a livello mondiale e, con MasterChef, si è fatto decisamente conoscere in Italia. Questo lo ha reso uno dei più apprezzati in assoluto. Oggi la sua Locanda Locatelli è un vero punto di riferimento. Questa si trova a Londra, una città che non lo ha accolto del tutto positivamente.

Il nome di Locatelli risuona in tutto il Regno Unito. Anche in Inghilterra è, con ogni probabilità, un totem in questo ambito. Durante un’intervista rilasciata a Il Messaggero, ha svelato di come ebbe ospiti Carlo e Camilla. Non solo loro ma anche William e Kate. Insomma, già solo questo fa capire la bontà del suo lavoro. Nella stessa intervista, però, ha svelato di come i suoi inizi non siano stati facili.

Giorgio Locatelli, bullizzato a Londra: l’inizio complicato

Il mondo della cucina ha dato tantissimo allo chef Locatelli. Come detto, oggi è una colonna portante di questo ambito. I suoi inizi a Londra, però, non sono stati affatto facili. Lo ha confessato durante l’intervista rilasciato al quotidiano Il Messaggero. In questa occasione, Locatelli ha definito una situazione in cui lo bullizzavano.

I suoi primi passi non sono stati facili. Locatelli è arrivato nelle cucine del Savoy nel 1985. Il Savoy è un hotel presente sullo Strand e molto conosciuto. Nonostante la posizione di assoluto valore. Locatelli ha svelato di come venne bullizzato. Lo chef ha raccontato di come per gli altri erano dei wop. Tale termine è riservato agli italiani e ha connotazioni razziste. Ogni giorno veniva chiamato “fo**uto wop”.

Nonostante quel periodo, Locatelli ha costruito qualcosa di importante in Inghilterra e ha preso la cittadinanza. Ha superato qualsiasi atteggiamento ostile. Racconta nell’intervista una cosa che gli dice sempre la moglie. La sua partner sottolinea di come in Italia quanto costruito non sarebbe stato possibile. Questo perché nessuno gli avrebbe prestato dei soldi. In Inghilterra, quindi, si privilegia la meritocrazia mentre in altro, sottolinea lo chef, il nepotismo. Cosa che gli dà profondamente noia.

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