Buoni benzina, la truffa spopola su WhatsApp: ecco a cosa stare attenti

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Nelle ultime settimane, WhatsApp è stato terreno di tantissime truffe. Una truffa in particolare che sta spopolando riguarda i buoni benzina. Scopriamo insieme come difenderci.

Per gli utenti WhatsApp sono settimane non semplici. La nota applicazione, infatti, è stata al centro di varie truffe. Come ben sappiamo, tale scenario non deve sorprendere dato che i criminali agiscono soprattutto in rete. Cosa che ha portato i tentativi a salire sempre di più di numero.

Truffa benzina WhatsApp
Fonte foto: Adobe Stock

Le evoluzioni tecnologiche hanno portato uno scenario molto scivoloso per gli utenti. In qualsiasi momento ci possono essere delle truffe. I criminali, a tal proposito, giocano molto sui bisogni attuali. In questo caso, l’oggetto protagonista sono dei buoni benzina. La benzina, infatti, ha subito un aumento del prezzo molto alto e avere un risparmio non sarebbe negativo. Per questo, molti stanno cascando in questa truffa.

Come anticipato, la nota applicazione di recente è finita spesso in questo argomento. Alcune settimane fa abbiamo parlato di un messaggio a cui non si deve rispondere. Insomma, i problemi partono da lontano e ancora avvolgono i tantissimi utenti dell’app. Con questa truffa dei buoni benzina si aggiunge un altro problema. Vediamo come si sviluppa e come difenderci.

Truffa buoni benzina su WhatsApp: come funziona e come difendersi

Tra i tanti problemi di questi ultimi anni c’è da segnalare il caro carburante. Questo scenario ha messo in serissima difficoltà milioni di persone. Preoccupazione che è aumentata anche a seguito di tutti gli altri aumenti che ci sono stati. A peggiorare la situazione ci sono anche gli hacker che tendono a colpire in qualsiasi modo e momento.

Alcuni utenti, a tal proposito, hanno segnalato in rete e alle autorità alcuni messaggi sospetti. In queste comunicazioni si parla di buoni benzina. I truffatori stanno facendo girare, infatti, dei coupon con un valore di 100 euro. Voucher che servono, appunto, a fare benzina. L’esca porta l’utente a compilare un modulo con i suoi dati. Dati che poi andranno direttamente nel database dell’hacker. Informazioni che poi possono diventare oggetto di altre truffe oppure possono portare a svuotare il conto della vittima.

In prima battuta per difenderci da questi tentativi bisogna pensare che nel 95% di casi queste offerti sono ingannevoli. Difficilmente le aziende agiscono in questa maniera. Quando vediamo un messaggio del genere, dobbiamo attendere e ragionare sulla veridicità della comunicazione.

Un altro passaggio da non dimenticare è quello di segnalare all’applicazione la truffa. Gli step da seguire sono semplici, prima blocchiamo e segnaliamo il mittente tramite l’app. Se, invece, il tentativo di truffa è andata in porto, non resterà altro che segnalare alle autorità competenti. Il carburante, però, non vede solo truffe online. In questi giorni si parla della truffa del benzinaio. Tale tentativo ti lascia l’auto in panne senza un chiaro motivo.