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<p><strong>Il caro bollette inevitabilmente incide sulla spesa degli italiani. Ma a che cosa si è costretti a rinunciare? I dettagli</strong></p>
<p>Il <strong>caro bollette</strong> è sicuramente uno degli argomenti più caldi di questo periodo. D&#8217;altronde il complicarsi della guerra in Ucraina non può non avere delle conseguenze dirette o indirette. Mentre si susseguono <a href="https://www.chenews.it/2022/09/20/caro-bollette-5-trucchi-risparmiare/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #ff0000;"><strong>consigli e trucchi su come risparmiare</strong></span></a>, tutto ciò non può non influenzare la spesa degli italiani. Questi ultimi inevitabilmente si trovano costretti a fare delle rinunce, alcune anche molto importanti e non di poco conto.</p>
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<figure id="attachment_187639" aria-describedby="caption-attachment-187639" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-187639" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2022/10/caro-bollette-650x381.jpg" alt="caro bollette" width="650" height="381" /><figcaption id="caption-attachment-187639" class="wp-caption-text">(Fonte Foto: Pixabay)</figcaption></figure>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Cercare di spendere il meno possibile,</strong></span> quando si va al supermercato per acquistare beni di prima necessità e non solo, è un qualcosa che ormai cercano di fare di tutti, indipendentemente dalla situazione economica. Al di là di ciò però molti prodotti stanno via via sparendo dal carrello per problematica a livello produttivo. Ma che cosa sta davvero succedendo? Giusto entrare nello specifico e nel dettaglio della questione.</p>
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<h2>Caro bollette, come viene condizionata la spesa?</h2>
<p>Un grande problematica pare essersi creata per il mondo del latte e di conseguenza dei formaggi. A spiegare il tutto e a lanciare l&#8217;allarme è stato <strong>Roberto Gelfi,</strong> presidente della sezione lattiero-casearia di Confagricoltura Emilia Romagna. Queste le sue parole, che non possono certo passare inosservato e lasciare indifferenti: &#8220;<em>Si rischia di non produrre i quantitativi di latte richiesti e che sono necessari per la trasformazione in formaggio <strong>Parmigiano Reggiano.</strong> Visto l&#8217;aumento dei prezzi, l’allevatore potrebbe decidere di ridurre il numero di capi e di conseguenza la produzione complessiva di latte. Molte aziende zootecniche non possiedono abbastanza liquidità per sostenere tutti questi aumenti e quindi la decisione potrebbe essere quella di vendere subito parte del latte crudo sul mercato spot, destinandolo ad altri usi alimentari e non alla trasformazione in Parmigiano Reggiano&#8221;.</em></p>
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<p>Dunque il rischio appare davvero molto elevato. D&#8217;altronde l<strong>e spese per l&#8217;elettricità sono addirittura triplicate</strong>. Parlando di numeri e di cifre, tali spese sono passate da 24 a 76 euro al mese per ogni capo già nel periodo 2021-2022. La sensazione è che il tutto possa addirittura crescere ancor di più. Invece per quel riguarda il gasolio agricolo, c&#8217;è stato un aumento da 15 a 35 euro a capo e l’erba medica per l’alimentazione del bestiame è passata da 56 a 96 euro. Insomma, la situazione appare davvero molto complicata per un settore che è alla base del nostro sistema alimentare e produttivo. Difficile al momento trovare una soluzione e pensare come si possa risolvere il tutto. Non resta che attendere che cosa accadrà nelle prossime settimane.</p>
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