Giocava nella Juventus ecco come è ridotto: tanti problemi oltre il calcio

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Giocava nella Juventus, la sua carriera è stata abbastanza importante. Ad un certo punto, però, la sua vita non è stata facile. Ecco come sta oggi.

Il panorama calcistico italiano ha visto tantissimi calciatori mettere la firma. Un ambiente che, però, non ha portato sempre il lieto fine ma ha visto anche delle vicende a dir poco travagliate. Gestire tutto non sempre è facile e porta a perdere la bussola. Diventando così dei protagonisti ma non nella maniera sperata.

Juventus, Bachini
Fonte foto: Adobe Stock

Il nostro protagonista è arrivato a toccare la Juventus e poi la Nazionale giovanissimo. Gli ottimi anni all’Udinese spinsero la società bianconera di Torino ad investire su di lui. Con Ancelotti, però, gioca pochissimo. Collezione solo 13 presenza senza nessun goal. Jonathan Bachini, quindi, passa al Brescia e successivamente fa parte dell’operazione che porta Buffon, per 30 miliardi di lire, sotto la Mole. Così riparte da Parma.

Da quel momento, però, iniziano pesanti problemi extracalcistici. Problemi ripetuti che lo hanno portato ad essere squalificato a vita. La sua carriera, dunque, si chiude nel 2005 dopo la rescissione con il Siena. Oggi, Bachini è lontanissimo al mondo del calcio. Vediamo insieme la sua attuale vita.

Jonathan Bachini, dalla Juventus alla fabbrica: la sua vita da operaio

La vita di Jonathan Bachini è completamente cambiata dopo la squalifica a vita. A Libero ha raccontato di come la sua attuale occupazione sia quella dell’operaio. Da oltre sei anni, infatti, la vora al Porto di Livorno. Prima di giungere a quella posizione ha lavorato anche come barista e cameriere. Lo stesso ex centrocampista ha affermato di come sia stata dura.

Il lato duro, svela Bachini, si è innescato per tutto quello che è successo quando era calciatore. Soprattutto guardare in faccia chi lo amava. Questo perché doveva giustificare quello che era successo. Aggiunge, con un confronto molto forte, di essere “stato trattato come il Totò Riina del calcio!“.

Jonathan Bachini, sempre nel corso dell’intervista, ha raccontato come i problemi extracalcistici siano stati decisivi. Dopo il primo test antidoping venne sospeso e squalificato per nove mesi. Successivamente, dalla Commissione d’appello Federale, ricevette l’aumento ad un anno.

Dopo la ricaduta, però, per lui è stata la fine. Viene squalificato per sempre e non metterà più piede in campo. Un durissimo momento che lo ha portato una sofferenza profondissima. A Libero, però, sottolinea che oggi non fa più uso di qualsiasi sostanza. L’unica grande delusione, svela Bachini, è come è stato trattato da tutto il movimento.

Dopo quel periodo della sua vita, Bachini ha ricominciato un nuovo percorso. Oggi, come visto, la sua vita è lontanissima da quel mondo che lo ha trattato in un certo modo. La ripresa, come svela a Libero, è stata realizzata grazie alla sua famiglia e a qualche amico.