Bonus edilizia: a ottobre c’è una scadenza importante

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Sconti in fattura oppure crediti di imposta? Qualunque sia la strada che scegli, per i percorsi di efficientamento del tuo edificio rimane obbligatorio il passaggio della comunicazione all’Enea, vediamo di cosa si tratta.

Parliamo di Superbonus 110%, ma anche di Bonus Facciata ed Eco Bonus. Una delle caratteristiche che ha portato in primo piano le riduzioni fiscali del 110% (super bonus) previste dal Decreto Rilancio è senza dubbio un’alternativa all’utilizzo del bonus stesso.

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fonte foto: AdobeStock/CheNews.it

Il regolamento prevede infatti la possibilità per i contribuenti di optare per uno sconto sulla fattura redatta direttamente dai fornitori o per un credito da utilizzare nella dichiarazione dei redditi.

La differenza tra le due modalità è che lo sconto in fattura ha consentito al contribuente di detrarre l’intero importo dei costi ammissibili al super bonus, mentre il 110% dei costi ammissibili viene trasferito alle negoziazioni di mercato, che da allora hanno avanzato diverse offerte di acquisto dalle banche, compagnie di assicurazione e altri enti.

E sono state queste due opzioni alternative che hanno aperto la porta praticamente a tutti con un super bonus del 110%.

Il decreto-legge n.36/2022 (decreto PNRR 2) ha introdotto alcune novità in tema di bonus casa e mobili. Infatti, l’articolo 24, che ha sostituito, come detto, il più noto articolo 16, comma 2 bis (D.lgs. 63/2013), introduce importanti aggiornamenti. Per monitorare gli interventi e valutare i reali risparmi energetici conseguiti dalle opere, come già previsto per le detrazioni fiscali relative alla riqualificazione energetica degli edifici, tutti gli interventi effettuati devono essere comunicati all’ENEA.

Nelle detrazioni fiscali ne credito di imposta rientrano anche bonus minori, come fotovoltaico e l’eliminazione delle barriere architettoniche e ancora bonus facciata ed eco bonus. Tuttavia, va ricordato che per tutti erano già previste comunicazioni anche per l’Ecobonus, anche se il momento è delicato e per il Superbonus le banche hanno praticamente chiuso i rubinetti dei fondi.

Ottobre, attenzione alle scadenze sull’edilizia

Pertanto, come nei casi sopra indicati, la comunicazione da inviare all’ENEA vale anche per gli interventi del bonus casa e per il bonus mobili ed elettrodomestici. Successivamente l’ENEA tratterà le informazioni ricevute e le trasmetterà al Ministero della Transizione Ecologica (MITE), al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MISE), alle Regioni e alle Province Autonome di Trento e Bolzano.

Nello specifico, tuttavia, l’articolo 24 non indica quando le informazioni devono essere trasmesse all’ENEA. Considerato che il decreto-legge è entrato in vigore il 1° maggio, si ipotizza che le comunicazioni per il bonus casa e mobili debbano essere inviate dal 1° maggio 2022 in poi. Ottobre quindi è ancora un mese buono per inviare la comunicazione.

Per accedere al portale ENEA dedicato ai bonus fiscali, tra i quali sono necessarie anche le credenziali SPID o CIE per il bonus casa. L’utente deve compilare i dati anagrafici con tutti i propri dati prima di compilare la scheda descrittiva relativa al bonus.

L’errore che spesso si compie, infatti, è quello di credere che, non optando per la detrazione delle spese in dichiarazione dei redditi, ma scegliendo lo sconto in fattura, non sia necessario inviare la comunicazione ENEA, ma basti informare l’Agenzia delle Entrate.