Questa città vieta la pubblicità della carne: l’iniziativa che divide

L’argomento carne sta portando sempre più discussioni. Una città europea ha detto stop alla pubblicità di questo prodotto. L’opinione pubblica si è completamente divisa.

La carne è uno dei prodotti più amati in assoluto. Ci sono diversi modi per consumarlo e, nel tempo, tale prodotto ha acquisito sempre più affetto. Negli ultimi anni, però, molti consumatori hanno indicato tale prodotto come qualcosa di negativo. Per questo motivo, una città europea ha vietato la sua pubblicizzazione.

Pubblicità carne
Fonte foto: Adobe Stock

Sempre più vediamo i cartelloni pubblicitari che ci mostrano succulente pietanze a base di carne. Tanti sono i fas food in merito che cercano di sponsorizzare i propri prodotti a prezzi vantaggiosi. In una città europea, a breve, non si potrà più fare questo.

La notizia assunta dalla città di Haarlem, in Olanda, ha fatto sicuro scalpore. La piccola cittadina olandese, infatti, ha vietato la completa affissione di cartelloni pubblicitari che mettono in luce alimenti composto dalla carne. Quindi, addio alle foto di panini o di alette di pollo. Addio anche a prodotti pubblicizzati a marchio McDonald’s. Il provvedimento sarà attivo dal 2024 ma ha portato l’opinion a dividersi in due.

In Olanda sto alla pubblicità sulla carne: la decisione che fa discutere

La decisione presa dalla piccola cittadina olandese di Haarlem ha fatto il giro del mondo. La città vanta ben 160 mila residenti ed è poco distante da Amsterdam. La misura presa contro la pubblicizzazione della carne entrerà in vigore nel 2024. Haarlem entrerà nella storia perché sarà la prima città al mondo ad attuare tale provvedimento.

La proposta è stata lanciata nel 2021 dalla consigliera Ziggy Klazes, esponente del partito ambientalista GroenLinks. Questa proposta si inserisce all’interno di un quadro molto più grande. Tale profetto ha come obiettivo di ridurre al minimo, o tagliare, le emissioni che vengono fuori tramite allevamenti intensivi. Così da ridurre il tasso di inquinamento.

Come è facilmente intuibile, tale disposizioni ha fatto deciso rumore. Non tutti hanno accolto con favore tale provvedimento. Il professore di diritto amministrativo Herman Broring ha parlato di violazione della libertà di espressione. La Klazes ha spiegato che tale misura non viola la libertà delle persone su cosa facciano nella propria abitazione. Di certo, come governo non possono continuare a pubblicizzare prodotti che hanno in parte causato la crisi climatica. Il provvedimento, quindi, è preso per non dare spazio ad un certo tipo di settore.

Il segnale dell’Olanda è sicuramente importante in ambito ambientale. Anche perché il Paese è primo in Europa nell’esportazione della carne. Annullando la pubblicità di questi prodotti potrebbe portare ai consumatori verso altri lidi. La mossa, dunque, potrebbe essere utile non solo per l’ambiente ma anche per gli animali.

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