Covid, variante sospetta in arrivo? Si diffonde l’allarme

Posizioni contrastanti per quanto riguarda l’argomento Covid. Da una parte chi svela una nuova e misteriosa variante in arrivo, dall’altra chi parla di fine della pandemia vicina.

La pandemia è ancora presente e il Covid continua a fare vittime. In Italia, in estate, ci sono stati numeri sempre più alti. Dati che hanno spinto la politica a mettere in guardia i cittadini in vista dei mesi più freddi. Ora, su questo argomento, ci sono due posizioni nettamente lontane. Tra chi svela una nuova e misteriosa variante in arrivo e chi parla di fine della pandemia vicina.

Covid
Adobe Stock

Gli ultimi avvenimenti storici hanno portato a parlare un po’ meno dell’argomento Covid. Il virus, però, non è andato via e continua a circolare evolvendosi in varie sotto varianti. Nel corso degli anni, sono stati tanti gli esponenti in campo medico scesi nell’area pubblica per informare la comunità. Tra questi Anthony Fauci, consigliere della Casa Bianca.

Lo stesso Fauci, nel corso del tempo, ha sempre mostrato i piunti problematici della battaglia al coronavirus. Ora, lo stesso consigliere, parla di improbabilità che il virus venga debellato e che ci sarà una nuova variante, ancora oggi sospetta, in arrivo. Le sue parole, a poche ore di distanza, hanno smentito quanto svelato dal Presidente Joe Biden.

Covid, allarme Fauci: nuova variante in arrivo, l’OMS regala un altro scenario

Le dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti hanno sorpreso tutti. Joe Biden ha sottolineato di come la pandemia sia finita. Di tutt’altro avviso Anthony Fauci che ha posto l’attenzione su una nuova e misteriosa variante. Lo ha fatto al Center for Strategic and International Studies.

In quella occasione, Fauci ha spiegato la nascita di una nuova mutazione. Si parla del Covid BA.2.75.2 ed è stata definita come potenzialmente preoccupante. Dall’editoriale apparso su Domani, questa mutazione sarebbe dotata di alcune aspetti aggiuntivi. Tali elementi apparirebbero sul livello della proteina Spike. Cosa che permetterebbe di non farsi prendere dagli agenti predisposti al neutralizzazione. Per tale ragione, l’immunologo ha voluto tenere tutti in guardia in vista del suo arrivo.

A supporto delle sue dichiarazioni ci sono i dati dell’Oms che svelano un aumento, negli Stati Uniti, di decessi da Covid. Gli Stati Uniti, per tasso di contagi, sono il terzo Paese al mondo. Dietro solo a Giappone e Corea.

Nonostante questo scenario, l’Organizzazione Mondiale della Sanità mostra un’altra faccia, quella ottimista. L’OMS ha spiegato come la BA.5 sia la più diffusa mentre la BA.4 è passata dall’8% al 6,1% dei campioni. Una piccola risalita per la BA 2.75 con il 2,2% dei campioni. L’Organizzazione ricorda che tali numeri potrebbero aver subito l’influenza della gestione di sorveglianza nell’attuale fase pandemica. Per questo il direttore generale ha parlato di una posizione migliore mai assunta in passato. Una posizione che potrebbe mettere fine alla pandemia. Insomma, per l’Oms saremmo davvero vicini.

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