Bollette in aumento, obiettivo taglio dei consumi: così parla l’Europa

Le bollette hanno un costo sempre più alto. Scenario che sta mettendo in difficoltà tutta l’Europa. A tal proposito, la Commissione ha parlato di taglio obbligatorio. Di cosa si tratta?

Il caro bollette è uno dei temi che più preoccupano a livello europeo. Le varie vicende storiche hanno portato ad una situazione a dir poco insostenibile. Per questo motivo, la Presidente della Commissione europea ha parlato di “appiattire la curva“. Tale obiettivo deve essere realizzato seguendo 5 misure che potrebbero diventare presto obbligatori.

caro BOLLETTE
Fonte Foto Canva

La parola risparmio non tocca solo il lato economico ma anche energetico. Un risparmio che garantirebbe anche un piccolo sollievo alle finanze. Nella bozza presentata dalla Presidente Ursula Von der Leyen, si parla di un taglio pressoché obbligatorio da mettere in atto. Questo avverrebbe tramite 3 o 4 ore al giorno per ridurre i consumi. Così da dare agli Stati un certo spazio sulla scelta degli orari.

Da come possiamo vedere, le misure interesseranno tutti i cittadini dell’Unione Europa. Nonostante ci siano dei trucchi per risparmiare sulla bolletta, questi ancora non bastano. Servono altre misure per contenere il problema nei prossimi mesi. Di seguito le 5 misure che l’Europa sta pensando di far diventare obbligatorie per ridurre i consumi.

Caro bollette, le 5 misure dall’Europa: i dettagli

La bozza, al momento, non svela a quanto ammonterebbe l’obiettivo in termini numerici. La scorsa settimana si era parlato di un 10%. Mentre il taglio mensile prenderà di riferimento lo stesso mese dello scorso anno. Con queste indicazioni, Ursula Von der Leyen su Twitter ha svelato le misure.

In prima battuta troviamo il tetto ai ricavi delle aziende che lavorano alla produzione di energia a basso costo. Misura dettata dal fatto che il mercato del gas è manipolato dalla Russia. La guerra, infatti, ha dato spazio a questi aumenti. Un’altra misura è quella di un contributo di solidarietà per le società di combustibili fossili. Questo perché, svela la Presidente, tutte le fonti sono utili e devono aiutare nel superamento della crisi.

Si passa poi al supporto da fornire alle società di servizi energetici. Un sostegno dettato dal fatto che il mercato cambi troppo velocemente. Alle imprese viene chiesto di dare spazio a tanti fondi. Cosa che non solo non gli dà potere di negoziazione ma li mette in una posizione sui mercati dei futures di forte instabilità. Quindi, il problema della liquidità potrebbe essere eliminata agendo così secondo Ursula Von der Leyen.

L’ultima misura è legata all’abbassamento dei costi del gas. Tale misura porterà la Commissione europea a chiedere un tetto di prezzo. Mossa dettata dal fatto che Putin, svela la Presidente, sta tamponando l’impatto negativo delle sanzioni con i ricavi dei combustibili fossili. Il taglio delle entrate alla Russia permetterà di abbassare le risorse per la guerra.

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