Bonus ristoranti, in arrivo 30.000 euro: ecco a chi spetta e come funziona

È in arrivo il bonus ristoranti. Si tratta di un sostegno economico che può arrivare fino a 30.000 euro ed è rivolto alle eccellenze del settore agroalimentare italiano. Ecco che cosa c’è da sapere: come funziona e chi può fare domanda.

In questi mesi abbiamo visto come l’esecutivo italiano si sia mobilitato per introdurre degli incentivi a famiglie ed imprese che sono in difficoltà economica. Purtroppo, la crisi finanziaria che ha portato ad un aumento del costo della qualità della vita non ha risparmiato nessuno, nemmeno il settore della ristorazione e agroalimentare. Proprio per questo motivo è stato introdotto l’incentivo a sostegno.

bonus ristoranti
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Il bonus ristoranti è uno di quegli incentivi introdotti all’interno della Legge di Bilancio 2022 che ha stanziato fondi della somma di 56 milioni di euro rivolti al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. In pratica si tratta di un contributo a fondo perduto che mira a sostenere ed incentivare tutte le eccellenze agroalimentari che si trovano sul nostro territorio.

È previsto un contributo in denaro che può arrivare fino a 30.000 euro per le aziende che operano in questo settore. Il bonus vuole alleggerire il carico delle imprese che devono acquistare macchinari e beni strumentali per portare a termine il proprio lavoro. I dettagli in merito a chi spetta il bonus, i requisiti e gli importi sono stati sottolineati nel decreto attuativo del Mipaaf. Che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 agosto.

Bonus ristoranti, come funziona: ecco i requisiti per fare domanda

Non è la prima volta che ci troviamo a parlare di questo sostegno. Nel 2020 era stata lanciata l’idea si un bonus ristoranti ma era diversa da questa di ora. Quella introdotta dal governo Draghi mira a sostenere i nuovi investimenti delle imprese agroalimentari. Per l’acquisto di beni strumentali e macchinari. Non si tratta di un bonus solo ed esclusivo per i ristornati, ma possono beneficiarne anche le gelaterie, pasticcerie e altre attività.

Il bonus verrà riconosciuto alle aziende e ai soggetti in forma di rimborso del 70% della spesa totale. Per ogni impresa c’è il limite di 30.000 euro. È importante che il pagamento dei macchinari e dei beni strumentali sia tracciabile. Le spese, inoltre, devono fare riferimento a macchinari e strumenti nuovi. E quindi non sono ammessi pezzi di ricambio, terreni, impianti, mezzi targati, beni usati o rigenerati, buoni pasto, spese notarili, ecc.

Chi può richiedere il bonus ristoranti?

L’agevolazione è rivolta a tutte quelle imprese che sono identificati con il codice ATECO 56.10.11 (Ristorazione con somministrazione). È importante che le attività siano registrate per almeno 10 anni nel Registro delle imprese. Altrimenti debbano aver acquistato nell’ultimo anno dei prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI, SQNZ e biologici.

Possono chiedere il bonus anche altre tipologie di imprese che non sono i ristoranti. Anche quelle che vengono identificate con il codice ATECO 56.10.30 (Gelaterie e pasticcerie). E quelle con il codice ATECO 10.71.20 (Produzione di pasticceria fresca). Esattamente per i ristoranti, anche queste attività devono rispettare i requisiti sopra descritti.

Per ottenere il bonus, l’impresa deve presentare una domanda di erogazione entro 30 giorni dalla data della spesa. Al documento è importante allegare: copia delle fatture elettroniche in merito all’acquisto degli strumenti nuovi. Poi la documentazioni per attestare la tracciabilità del pagamento. La relazione tecnica degli investimenti che attesti il pagamento delle spese.

Una volta inoltrata la domanda bisognerà attendere massimo 90 giorni. Entro i quali il Ministero provvederà al pagamento dopo una verifica di Invitalia che deve sottolineare che i requisiti siano stati soddisfatti.

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