Bollette, disastro aumenti: negozi e supermercati rischiano la chiusura

Entra nel gruppo offerte di lavoro, bonus, invalidità, legge 104, pensioni e news

Ricevi ogni giorno gratis news su offerte di lavoro ed economia


  1. Telegram - Gruppo

  2. Facebook - Gruppo

I rincari sulle bollette potrebbero innescare alcune situazione drammatiche. In questo caso, alcuni negozi e supermercati sono in serissimo pericolo. Ecco la situazione e le richieste per arginare tali aumenti.

I rincari sulle bollette stanno mettendo sempre più in difficoltà i cittadini italiani. Sia le famiglie che le imprese sono davanti ad uno scenario a dir poco instabile. Cosa che sta portando sempre più preoccupazione. Aspetto che aumenta considerando che alcuni negozi e supermercati potrebbero chiudere per sempre.

Rincari bollette
Adobe Stock

L’aumenti hanno toccato tutti i settori possibili. Da quelli delle materie prime fino ad arrivare al costo di gas e luce. Di certo, l’aria generale non è delle più semplici. Alcuni imprenditori, di recente, si sono lamentanti di un aumento del 500%. Cosa che, continuando così, porterebbe loro alla chiusura. Vedendo i loro sacrifici e sforzi andare in fumo.

La situazione, dunque, è sempre più insostenibile. A tal proposito, anche sulla scuola si paventa l’ipotesi della DAD. Ipotesi nata dal fatto che il caro bollette è sempre più forte. Ritornando al nostro discorso, tale momento sta mettendo in serio pericolo moltissime attività. Imprese che, dopo la pandemia, hanno visto arrivare un altro durissimo colpo. Duro colpo che non comprende solo loro ma anche i lavoratori dipendenti. Andiamo, ora, a vedere lo stato attuale delle cose.

Rincari bollette, situazione al limite: chiusura per alcune attività?

La situazione economico sicuramente avrà un impatto negativo su tante attività. Proprio alcuni giorni fa, si è segnalato la chiusura di un forno pasticceria in Veneto per il costo enorme delle bollette. La chiusura dell’attività ha portato anche al licenziamento dei dipendenti. Questo è solo un caso ma ci sarebbero davvero tanti esempi con lo stesso epilogo.

L’allarme prezzi, quindi, è sempre più pressante. Da luglio, le cifre sono triplicate e le varie attività hanno visto arrivare sulla propria scrivania bollette da capogiro. Un’attività chiusa non inciderebbe solo sull’economia ma nella vita di tantissime persone. Per questo motivo, sempre più imprese e associazioni chiedono a gran l’intervento politico.

Visto il momento duro, Federdistribuzione e Confcommercio hanno messo in atto un gesto simbolico. Hanno abbassato le luci delle loro insegne per indicare la volontà di risparmiare in qualsiasi moto. Come detto, le attività chiedono un pronto intervento da parte dell’esecutivo.

Le associazioni già hanno inviato una comunicazione all’attuale Premier uscente Mario Draghi. Tra le richieste c’è anche la possibilità di prorogare la rateizzazione delle bollette almeno fino alla fine dell’anno. Inoltre, si chiede un aumento che tocchi il 90% delle coperture che si legano al Fondo di garanzia per le Pmi.

Insomma, le richieste sono decisamente chiare. Ora tocca alla politica provare a mettere un freno ad una situazione che si avvicina al punto di ritorno. Vedremo, dunque, se le richieste saranno accolte oppure ci saranno altre misure a scendere in campo.