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<p>La mobilità elettrica è il futuro, questo possiamo assumerlo come un dato di fatto. In questa direzione va la <strong>decisione del Parlamento Europeo</strong>, che ha decretato lo stop della vendita di auto alimentate a benzina o diesel dal 2035.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-184718" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2022/08/Monopattino-elettrico-milano.jpg" alt="Monopattino elettrico milano" width="1280" height="853" /></p>
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<p>Se le autovetture elettriche hanno un tasso di adozione che stenta a decollare, ci sono dei veicoli che invece <strong>si sono diffusi e continuano a farlo molto rapidamente</strong>. Esempi ne sono la bicicletta elettrica, gli scooter, ma soprattutto il <strong>monopattino elettrico</strong>.</p>
<h2>Il monopattino elettrico</h2>
<p>Il nome stesso suggerisce le sue caratteristiche fondamentali. Si tratta infatti di un <strong>monopattino azionato da un motore elettrico</strong> che ha iniziato a diffondersi intorno al 2010, e oggi è uno dei mezzi che più affollano le città.</p>
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<p>Per ovvie ragioni, sia per nome che per forma, è stretto parente del classico monopattino non motorizzato. Quello elettrico è <strong>frutto del progresso tecnologico</strong> che oggi va ad abbracciare ogni ambito della nostra vita quotidiana.</p>
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<p>La nascita e la diffusione dei monopattini elettrici è sicuramente dovuta alla possibilità di montare su questi mezzi dei motori sufficientemente piccoli ma altrettanto potenti da poterne <strong>garantire la giusta propulsione</strong>. Senza ovviamente trascurare la questione legata alla batteria: i motori elettrici sono alimentati da <strong>batterie a ioni di litio</strong>, caratterizzate, a parità di dimensioni, da prestazioni migliori rispetto a quelle tradizionali utilizzate in passato.</p>
<h2>Il motore</h2>
<p>In Italia sono consentiti solo i monopattini elettrici che abbiano un motore <strong>non superiore ai 500 watt di potenza</strong>. In realtà, per spostamenti ridotti e quindi per coprire distanze non troppo estese, è sufficiente dotarsi di un monopattino con motore di potenza pari a 300 watt.</p>
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<p>La potenza del motore è <strong>strettamente correlata alla velocità</strong> che consente di raggiungere il velocipedo. Per quanto possa apparire ovvio, maggiore è la potenza del motore maggiore sarà la velocità che si potrà raggiungere. Una cosa da non dimenticare è che la velocità indicata dal produttore non corrisponde con <strong>quella effettivamente raggiunta dal monopattino</strong>. Se consideriamo il mezzo guidato da una persona di corporatura normale, dobbiamo togliere 5 km/h alla velocità massima raggiungibile indicata dal produttore.</p>
<h2>La batteria</h2>
<p>Se il motore fa muovere il monopattino, la batteria fa muovere il motore. Questa banale interdipendenza tra motore e batteria, fa comprendere quanto entrambi siano degli <strong>elementi di particolare importanza</strong> nella scelta del monopattino elettrico.</p>
<p>La distanza che possiamo percorrere con questo mezzo dipende dalla durata della batteria. La durata di quest’ultima, e quindi l’autonomia del mezzo, può dipendere da svariati fattori, come, ad esempio, il <strong>carico del mezzo</strong>: maggiore è il carico meno durerà la batteria, perché maggiore è il peso maggiore sarà anche l’energia che verrà consumata nella propulsione. Altri fattori sono la velocità di guida, la guida controvento e le condizioni della strada.</p>
<h2>Il monopattino sharing</h2>
<p>Per muoversi in monopattino <strong>non è necessario possederne uno</strong>. Nelle grandi città esistono infatti i servizi di mobility sharing, ovvero si può noleggiare e utilizzare un mezzo solo per il tempo strettamente necessario.</p>
<p>Dopo il bike sharing o il car sharing, non poteva certo mancare il monopattino sharing. Il <strong>funzionamento è il medesimo degli altri mezzi</strong> resi disponibili per il noleggio: per strada, o in appositi parcheggi, sono disponibili mezzi in condivisione. Per poter procedere all’utilizzo, spesso si utilizzano delle apposite app su cui registrarsi e procedere al pagamento relativo all’utilizzo.</p>
<p>In soldoni, il monopattino sharing è come avere<strong> un monopattino a portata di smartphone</strong>. Sei per caso in ritardo? Basta prendere l’app, trovare un monopattino a te vicino, montarci su ed ecco che le distanze si sono subito abbreviate.</p>
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<p>Questa idea del mezzo facile da trovare e comodo da utilizzare mediante la tecnologia, rientra all’interno del <strong>concetto di smart mobility</strong>. Se vogliamo essere ancora più precisi, parliamo di micromobilità. Proviamo a capire meglio questi concetti.</p>
<h2>Smart mobility e micromobilità</h2>
<p>Per comprendere questi due concetti facciamo un passo indietro e proviamo ad allargare il focus. <em>Smart mobility</em> e <em>micromobilit</em>à rientrano all’interno di quella che chiamiamo <strong>sharing economy</strong>, ovvero “economia della condivisione”.</p>
<p>Siamo di fronte a un <strong>nuovo modello economico</strong> che predilige la condivisione del bene piuttosto che il suo possesso. La connessione con il monopattino sharing è presto fatta: non compro un monopattino ma <strong>ne utilizzo uno in condivisione</strong> con altre persone mediante un’app.</p>
<p>Per smart mobility intendiamo la mobilità, all’interno della città, che si serve della tecnologia per essere più efficiente. Nel più ampio concetto di smart mobility troviamo quello di micromobilità, in cui rientrano quegli spostamenti brevi all’interno della città stessa; il monopattino elettrico è il veicolo principe di questo tipo di mobilità.</p>
<h2>In monopattino a Milano</h2>
<p>Se dovessimo pensare alla <strong>città più smart d’Italia</strong>, il pensiero va subito a Milano, il cui centro molto trafficato, tra auto e mezzi pubblici, non facilita sicuramente la mobilità.</p>
<p>In nostro aiuto può venire il monopattino o più in generale il <a href="https://moveo.telepass.com/monopattino-elettrico-milano-itinerario/" target="_blank" rel="noopener"><strong>noleggio di un monopattino a Milano</strong></a> tramite monopattino sharing. Proviamo a immaginare <strong>come possiamo muoverci nel capoluogo lombardo</strong> con questo mezzo e quali <strong>monumenti visitare</strong>.</p>
<p>Milano è una <strong>città</strong> <strong>tutta da scoprire</strong>, dove la <strong>storia</strong> e l’odierno <strong><em>melting pot</em></strong>, fondendosi perfettamente, offrono la possibilità di visitarla in tutte le sue sfumature più variopinte.</p>
<p>I <strong>monumenti</strong>, simboli storici di una <strong>città in continuo sviluppo</strong>, s’incastonano perfettamente in un contesto metropolitano caratterizzato dal lussureggiante e <strong>riposante verde</strong> dei <strong>parchi cittadini</strong> e dai <strong>colori</strong> e <strong>profumi</strong> dei quartieri che raccontano di culture lontane, entrate oggi a far parte della nostra quotidianità e delle nostre più <strong>piacevoli abitudini</strong>.</p>
<p><strong>L’utilizzo del monopattino</strong> si contestualizza perfettamente in una città come Milano, non solo per rendere più veloci gli spostamenti, ma soprattutto <strong>per offrire ai turisti la possibilità di visitarla</strong> prediligendo le <strong>vie più tranquille</strong> lontano dai percorsi trafficati, scorgendo <strong>angoli e peculiarità </strong>dell’architettura passata e recente che non sarebbero altrimenti visibili sui più usuali mezzi di trasporto, con la possibilità di vivere una <strong>dinamicità alternativa</strong>, scandita da frequenti <strong>tappe</strong> per godere al contempo della <strong>storia</strong>, della <strong>cultura</strong>, dell’<strong>arte</strong> e dei <strong>sapori</strong> del capoluogo lombardo.</p>
<p><strong>In tutta tranquillità</strong>, il turista, <strong>estasiato dalla</strong> <strong>bellezza</strong> che saprà scorgere in ogni dove, potrà concedersi tutte le pause necessarie per <strong>lasciarsi andare ai piaceri della vista e a quelli del palato</strong>.</p>
<p>Partendo da uno dei simboli della città, il meraviglioso <strong>Castello Sforzesco</strong>, emblema di un fastoso passato, immergendosi poi nella natura del verde <strong>Parco Sempione </strong>e da lì raggiungere il trionfale <strong>Arco della Pace</strong>, per giungere infine a <strong>Chinatown</strong>, quartiere immancabile in tutte le metropoli che si rispettino, dove la <strong>cultura</strong> e i <strong>sapori</strong>della Cina donano alla città un <strong>fascino</strong> tutto orientale <strong>da godere a pieno</strong>, ecco allora che <strong>Milano saprà rivelarsi in tutto il suo splendore</strong>.
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