Hai passione e vuoi lavorare in cucina? È possibile guadagnare anche senza ristorante

La cucina è la passione di molte persone, anche se non tutti hanno la possibilità di aprire un ristorante e guadagnarci su. Ma adesso è possibile trasformare la passione per la cucina in un vero lavoro: ecco come fare.

Hai una passione per il cibo? Ami cucinare ma non hai mezzi e soldi per aprire un ristorante? Ci sono belle notizia per tutte queste persone che non sanno che l’hobby per i fornelli si può trasformare in una vera e propria attività redditizia. Se giochi bene le tue carte hai la possibilità di guadagnare un bel po’ di soldi. Andiamo a vedere tutte le mosse che devi fare per realizzare il tuo sogno.

lavorare cucina
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Il mondo culinario ha avuto un vero e proprio boom negli ultimi anni. Di chi è il merito? Sicuramente dei tanti cooking show e talent di cucina che hanno invaso la nostra televisione in una manciata di anni. Proprio per questo motivo in molti hanno iniziato a sognare di lavorare e guadagnare con la cucina. Ma non tutti hanno la possibilità di realizzare questo desiderio, visto che aprire un ristorante non è cosa da poco.

Ma non tutti sono a conoscenza che ci sono molti modi per guadagnare cucinando, al di là di un ristorante. Se hai esperienza nel campo culinario, ti consideri un talento o magari ami sperimentare ai fornelli, ci sono molte opzioni là fuori che potresti prendere in considerazione è che ti permettono di guadagnare denaro condividendo il tuo amore per la cucina con gli altri. Un mo di questi? È il catering, un’attività in crescita.

Lavorare in cucina con il catering: ecco come fare 

Se ti piace cucinare e divertirti, puoi avviare una piccola attività di ristorazione come il catering, che non ha bisogno di un locale, un’attività che ha usufruito anche del decreto ristori. Questi tipi di aziende possono essere gestiti da casa tua e tutto ciò di cui hai bisogno è una licenza e una cucina approvata dal dipartimento sanitario, che potrebbe essere ovunque.

Sarà poi il titolare dell’azienda a portare il cibo nella location dei clienti. Per realizzare un profitto a lungo termine, avrai bisogno di un solido piano aziendale e di determinazione, oltre a grandi capacità organizzative e di marketing. E quindi che cosa bisogna fare per aprire un’attività di catering?

La prima cosa da fare è aprire la partita IVA, tra l’altro le partite Iva avranno una svolta nel bonus 200 euro, e poi iscriversi al Registro delle Imprese. In questo caso sarà prevista un’apertura di una posizione INPS e INAIL. Solo in seguito bisognerà chiedere alla propria Asl di riferimento l’autorizzazione sanitaria per poter esercitare. In caso in cui si voglia fornire ai clienti anche gli alcolici, di dovrà procedere a comunicarlo anche all’Agenzia delle Dogane. 

Una volta che si ha tutto in regola sarà imporrate farsi conoscere e farsi pubblicità. In questo caso è importante al giorno d’oggi ricorrere ai social media, magari sponsorizzando un listino prezzi ed un menù. Una volta fatto questo passaggio bisogna sperare che il passa parola faccia il resto e l’attività inizi ad ingranare. In questo modo potrai realizzare il tuo sogno, solo in seguito potrai optare per l’apertura di un ristorante o tavola calda.

Un’alternativa al catering potrebbe essere quella di diventare uno chef a domicilio. Si tratta di una figura che è chiamata da un’altra persona per cucinare nella propria casa, in pratica è un cuoco personale. Si parla sempre di un evento del cliente, ma in questo caso, al di là della partita Iva, serve solo il proprio talento, gli ingredienti e basta. Questo perché ci di servirà della cucina del proprio cliente.

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