Covid, funzioni cerebrali danneggiate: lo studio preoccupa, cosa si rischia?

Il covid tiene ormai sotto scacco il mondo. Un recente studio, però, ha segnalato che il virus danneggerebbe le funzioni cerebrali. Vediamo insieme tutti i dettagli di questa ricerca.

La vicenda del covid non è affatto conclusa. Con le sue varianti tiene ancora in apprensione il mondo. Una situazione che, dati i numeri estivi, continua a preoccupare in maniera profondissima. Preoccupazione che aumenta a seguito di uno studio condotto da alcuni studiosi dell’Università di Oxford.

Covid, studio
Adobe Stock

La ricerca va avanti e tocca vari settori. Naturalmente i risultati possono destare particolare attenzione. Questa volta, lo studio condotto da alcuni ricercatori è apparso su Lancet. Loro hanno messo sotto la lente di ingrandimento le informazioni di oltre un milione di pazienti. Il risultato che è venuto fuori è a dir poco allarmante.

Tale ricerca avrebbe portato alla luce problemi cerebrali per i soggetti positivi al covid. Problemi sia sotto il profilo neurologico sia sotto quello psicologico. La ricerca ha evidenziato che anche dopo un paio di anni si potrebbe sviluppare un alto rischio di psicosi, demenza e nebbia cerebrale.

Con il tempo sono tante le possibili ricerche ed evoluzioni di tale virus. Alcune settimane fa, alcuni pazienti hanno evidenziato due sintomi anche dopo la guarigione al covid. Questa volta, invece, è la scienza a parlare. Andiamo a vedere di uno studio che molti hanno definito allarmante.

Covid provoca danni al cervello? Cosa dice lo studio

Lo studio condotto da alcuni ricercatori di Oxford ha evidenziato che tra gli adulti c’è stata un’incidenza, dopo due anni, di nebbia cerebrale su 640 pazienti ogni 10.000. Mentre tra i bambini i numeri sono più bassi. Si sono segnalati 260 casi di convulsioni su 10.000.

I pazienti maggiormente a rischio risulterebbero essere gli anziani che hanno subito un ricovero. Lo studio ha evidenziato che i soggetti oltre i 65 anni ci sono stati tanti casi di problemi cerebrali. Per quanto riguarda la nebbia cerebrale si è evidenziata in 1540 casi ogni 10.000. Per la demenza si parla di 450 ogni 10.000 mentre per la psicosi sono stati rilevati 85 casi ogni 10.000.

I pazienti compresi tra i 18 e i 64 anni ricoverati per Covid ci sono stati più problemi per quanto riguarda la nebbia cerebrale. La percentuale segnalata è del 16% in più rispetto a chi è stato ricoverato per altri problemi alle vie respiratorie.

Lo studio condotto ha sicuramente portato alla luce dati molto preoccupanti. In passato, però, ci sono stati diverse pubblicazioni che hanno messo in luce il virus e la nascita di problemi neurologici. Cosa dimostrata dal fatto che il covid è un virus che colpisce non solo polmoni e cuore.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo esclusivamente divulgativo. I dati riportati sono apparsi su riviste di settore. Queste informazioni non devono prendere in nessun modo il posto di diagnosi e di un piano terapeutico. E non devono sostituire la consulenza da uno specialista.

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