Conto corrente, 3 metodi con cui possono rubare tutto: ecco come difendersi

Le truffe che coinvolgono il conto corrente sono sempre più frequenti. Gli utenti, in certe occasioni, non riescono ad evitare di cadere in trappola. Ma come difendersi? Ecco tutti i dettagli.

Con l’evoluzione tecnologica, il conto corrente è sempre più a rischio. Le truffe sono praticamente all’ordine del giorno e i trucchetti si sono moltiplicati sempre di più. I criminali, infatti, mettono in campo delle soluzioni sempre nuove e inaspettate. Per questo motivo, il riconoscimento non è sempre facile. Andiamo a vedere quali sono questi metodi e come difendersi.

Truffe conto corrente
Adobe Stock

Nonostante le tante sicurezze attorno ad un conto corrente, questo è sempre in pericolo. L’obiettivo dei criminali, infatti, è reperire le informazioni sensibili così da svuotare il conto. Tale tentativo viene fatto soprattutto tramite internet. Questo strumento è di gran lunga preferito a quelli tradizionali e che si realizzano nella realtà.

Attualmente si è una situazione di vera e propria proliferazione di tali tentativi. Cosa che ha portato la polizia postale a parlare di una determinata truffa. Anche in quel caso, il conto corrente può essere seriamente a rischio. Questa volta, invece, non parleremo di una truffa ma di 3 trucchi che i criminali mettono in campo. Dopo averli svelati, parleremo di come difendersi da queste situazioni.

Truffe sul conto corrente, 3 metodi molto utilizzati: come difendersi?

Ci sono tante scenari che possono mettere in pericolo il conto corrente. I tentativi più comuni, però, sono essenzialmente tre: il primo riguarda la clonazione della carta, il secondo l’hackeraggio e il terzo il phishing. Tutti questi metodi possono mettere in serio pericolo il proprio conto.

Partiamo con la clonazione della carta. Questo processo avviene tramite la tecnica dello skimming. Lo skimmer è un apparecchio che legge la banda magnetica e procede alla clonazione dei dati. Si può trovare installato agli sportelli, al pos oppure sul bancomat. Tramite l’hackeraggio, però, la clonazione può verificarsi anche in rete. In questo caso, controlliamo tutti gli apparecchi prima di procedere. Per l’online, invece, fare attenzione al sito su cui acquistiamo.

L’hackeraggio, come ben sappiamo, è il metodo più difficile in assoluto. Può avvenire sia sulla banca che sul sistema di sicurezza di uno store online durante una transazione. In questo caso, l’unico modo per difendersi è quello di affidarsi a siti conosciuti e sicuri oppure ad un sistema intermedio di pagamento. Così da bloccare qualsiasi operazione illecita.

Concludiamo con il phishing. Questo è un metodo ormai conosciutissimo che si verifica principalmente tramite e-mail. Queste comunicazioni, infatti, chiedono alla vittima le credenziali personali e del conto. L’e-mail possono portare il nome di aziende bancarie oppure Poste Italiane. Questo trucco è talmente conosciuto che ormai difficilmente un utente inserisce i propri dati. In questo caso, la difesa è sempre altissima e permette di evitare qualsiasi tipo di risvolto negativo.

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