Trema il Centro Italia, avvertite scosse di terremoto nella notte: magnitudo e epicentro

Torna a tremare la terra nel Centro Italia. Sono state avvertite nella notte dai cittadini alcune scosse di terremoto che hanno colpito l’intera regione, l’allerta rimane alta: ecco i dettagli del sisma.

Una nuova ondata sismica si è abbattuta sulla nostra penisola. Si tratta di una serie di scosse di bassa intensità ma che sono state avvertite sia sulla costa che nell’entroterra di una regione italiana. La situazione rimane monitorata dagli esperti. Andiamo a vedere i dettagli diramato in tempo reale dai sismografi della Sala Sismica di Roma – INGV.

terremoto molise
fonte foto: AdobeStock

Non è una novità che la nostra penisola sia spesso martoriata da scosse di terremoto. A dir la verità, quando si tratta di terremoti non c’è praticamente nessun posto, o quasi, sulla terra che sia a rischio zero. Tuttavia, in Italia, la regione praticamente senza rischio di terremoti è la Sardegna. È nella lista come uno degli angoli più sicuri del globo dal punto di vista sismico. Ma sappiamo bene che molte altre regioni non lo sono.

Una delle zone più colpite in questi ultimi anni è il Centro Italia. Un po’ tutte le regioni della zona centrale hanno subito delle pesanti scosse. Una di queste è proprio il Molise che questa notte si è ritrovata a convivere con ben due scosse di terremoto in tempi ravvicinati che sono state avvertite dalla popolazione. Una situazione che ha messo in allarme i cittadini. 

Terremoto in Molise, due scosse nella notte: epicentro e magnitudo 

Come abbiamo detto, ci sono state bene due scosse ravvicinate che hanno generato panico tra la popolazione. La prima si è verificata intorno alle ore 1:30 del 10 agosto ed è stata avvertita anche a Termoli, questo perché il terremoto ha colpito il basso Molise, ovvero tutta la Costa Molisana. La magnitudo 2.9 ha creato timori anche in altre zone come a Campomarino, Portocannone e San Martino in Pensilis. 

Per quanto riguarda le altre coordinate geografiche sottolineata dall’INGV, l’ipocentro ha avuto una profondità di 10 km, con latitudine 41.9460 e longitudine 15.0840. Per fortuna non sono stati segnalati dalla popolazione danni a cose o persone. Anche se la scossa è stata avvertita anche fuori regione, sia a Foggi e San Severo che a Pescara e Chieti. 

La seconda scossa di terremoto come ha rivelato l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia è stato avvertito qualche ora dopo, ma questa volta l’epicentro si è spostato leggermente nell’entroterra molisano, precisamente a Barnello, un paese in provincia di Campobasso, con magnitudo 2.4. Le altre zone colpite riguardano Busso, Vinchiaturo, Oratino, Bojano, Colle d’Anchise, Casalciprano e altre località, compreso il capoluogo. 

La scossa ha interessato anche una parte della regione Campania, soprattutto zone di Acerra, Benevento e Caserta. L’ipocentro ha avuto una profondità di 11 km, mentre la latitudine è stata di 41.5300 e la longitudine di 14.5680. Anche in questo caso non sono stati segnalati danni a cose o persone.

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