<p><strong>Molto spesso vediamo persone che danno da mangiare ai piccioni. Una pratica comune ma che potrebbe portare a delle pesanti sanzioni. Occhio alle ordinanze, il rischio è davvero elevato.</strong></p>
<p>Una delle pratiche che molti hanno eseguito almeno una volta nella vita è quella di dare del cibo ai <strong>piccioni</strong>. Una pratica davvero molto diffusa e che strappava sempre un sorriso. Secondo alcune ordinanze, però, questa pratica non deve essere svolta. Pena delle sanzioni che possono essere davvero molto pesanti.</p>
<figure id="attachment_183274" aria-describedby="caption-attachment-183274" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-183274 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2022/08/Piccioni.jpg" alt="Piccioni" width="1280" height="720" /><figcaption id="caption-attachment-183274" class="wp-caption-text">Adobe Stock</figcaption></figure>
<p>Dare da mangiare ai piccioni non è <strong>illegale</strong> ma alcuni Comuni hanno messo le cose in chiaro sul proprio territorio. Come ben sappiamo, tali ordinanze possono superare le legge e quindi dettare le proprie condizioni. Con ogni probabilità, tali ordinanze sono state messe in atto anche per il decoro della città. Infatti, tale pratica avveniva spesso in strada.</p>
<p>In sostanza, il gesto di per sé non porta a delle sanzioni ma i Comuni possono mettere in atto delle regole proprie. Andiamo, quindi, a vedere quali sono i comuni che hanno messo i atto tale ordinanza e quale sono le multe che i cittadini rischiano.</p>
<h2>Arriva la multa per chi dà da mangiare ai piccioni: ecco a quanto ammontano</h2>
<p>I piccioni rientrano nella categoria degli animali che non sono proprio amati. Questo perché, oltre a rovinare auto e ambiente, sono considerati da sempre sporchi. Cosa che li porta a vedere come portatori di malattie. Proprio per questo motivo, alcuni Comuni hanno deciso di non dare spazio a tale pratica. Il primo obiettivo di tale ordinanza è quello di non creare più assembramenti. Di solito, le multe vanno dai 25 ai 500 euro.</p>
<p>Il primo comune che ha agito in questo senso è stato quello di <strong>Imola</strong>. Interpellato dal sito <em>Money.it</em>, hanno sottolineato che tale ordinanza è stata necessaria per l&#8217;alto numero di piccioni. Cosa che portava dei danni non indifferenti all&#8217;ambiente. Il comune scelse anche la strada del falco pellegrino per poi arrivare alle sanzioni.</p>
<p>Passiamo al Comune di <strong>Lovere</strong> che ha emanato l&#8217;ordinanza per preservare l&#8217;ambiente e i monumenti dai piccioni. Il vertice politico della città ha dato il via al divieto totale sia alla vendita che all&#8217;alimentazione. Qui, in caso di violazione, si parla di una multa che va dagli 80 ai 480 euro.</p>
<p>Ma non è finita qui perché si può anche finire in tribunale. Il caso che è stato portato alla luce riguarda un donna di 63 anni di <strong>La Spezia</strong>. Questa signora ha dato del cibo ai piccioni in casa propria. Cosa che ha portato gli animali a causare dei danni alla vicina. La stessa che poi si è rivolta alle autorità. Così la Procura ha stabilito che i piccioni siano stati i protagonisti delle lesioni. Così la donna è stata condannata ad una multa di 5.000 euro.</p>
<p>Questa sentenza, però, segue un&#8217;altra molto pesante. La signora ha ricevuto una condanna di otto mesi per aver investito due agenti. Questo perché, la signora voleva scappare da un&#8217;altra multa ricevuta per aver violato un&#8217;ordinanza del comune in merito all&#8217;alimentazione dei piccioni.</p>