Cibo, occhio alla data di scadenza: deve essere rispettata sempre?

Ogni cibo è legato alla data di scadenza. Una decisione presa da una nota catena ha attirato l’attenzione. Ma questa deve essere sempre rispettata? Scopriamo insieme tutti i dettagli.

Quando acquistiamo un prodotto alimentare la prima cosa che controlliamo è la data di scadenza. Se è troppo vicina e l’alimento sicuramente non viene consumato allora lo si depone nuovamente sullo scaffale. In altri casi, invece, si preferisce buttarlo per paura di conseguenze negative. Altri casi, invece, è possibile consumare il cibo anche dopo che esso, almeno sulla carta, risulti essere scaduto.

Data di scadenza
Adobe Stock

In questi giorni, nel Regno Unito la catena Waitrose ha deciso di togliere la data di scadenza su 500 prodotti alimentari freschi. La Waitrose è una delle catene più importanti in Inghilterra e conta ben 338 supermercati. La motivazione è legata al fatto di voler ridurre lo spreco in questo settore. I prodotti che più rientrano in questa nuova politica sono frutta e verdura preconfezionata.

Il caso sicuramente farà discutere tutto il mondo e potremmo vedere tale politica anche nella nostra Nazione. Per questo motivo, molti si stanno chiedendo quale siano i prodotti che si possono mangiare anche dopo la scadenza. Andiamo a vedere insieme quali si possono mangiare e quali no.

Si può consumare il cibo dopo la data di scadenza? Quando si può e quando no

Partiamo con la carne confezionata. Questo prodotto, in genere, ha una durata di una settimana. Ma un piccolo ci può aiutare. Se utilizziamo una borsa frigo durante l’acquisto allora possiamo anche consumarla 2-3 giorni dopo la scadenza. Altro indicatore è come appare la carne. Se questa risulta essere scura e con grasso ingiallito, allora dobbiamo prestare attenzione. Se in fase di cottura, infine, il liquido raggiunge una qualità elevata, questa non va consumata.

Passiamo ai prodotti sottovuoto che permette al prosciutto cotto di avere una durata di 3 settimane. Anche in questo caso, molto lo fa l’aspetto del cibo di riferimento. In certi casi, anche una settimana ulteriore non condiziona il consumo di questo prodotto. Per quanto riguarda il cioccolato, la durata è molto estesa. Si parla di circa 12 mesi. La tavoletta ha anche una copertura che permette di consumarla anche dopo mesi. Senza giuste contromisure, come sottolineato dal sito tantasalute.it, in superficie appare una patina bianca causata dal burro di cacao.

Per quanto riguarda le verdure in busta tutto dipende dal tipo. Si può parlare di una settimana ma, anche qui, tutto dipende da come si presenta il prodotto. Se appare ottimo allora si può procedere. Anche se la quantità di vitamine sarà sempre di meno.

Dunque, la data di scadenza è molto importante per la sicurezza degli alimenti. Se invece sul prodotto è scritto “consumare preferibilmente entro il” vuol dire che non c’è una data precisa. Inoltre, la data di scadenza rientra anche nel discorso nutritivo. Insomma, la scelta della catena inglese è destinata a far discutere ma non sempre questa deve essere rispettata rigidamente.

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