Bonus 200 euro, alcuni lavoratori non lo riceveranno: ecco di chi si tratta

Si continua a parlare del bonus 200 euro. Alcuni lavoratori non riceveranno l’incentivo. Gli stessi che, inoltre, non riceveranno neanche l’aumento dello stipendio. Ecco di chi si tratta.

Il governo Draghi, tramite il Decreto Aiuti, ha messo in campo delle misure per togliere l’altissima pressione che si è abbattuta sulle famiglie. Tra i vari incentivi, quello più richiesto è sicuramente il bonus 200 euro. Un incentivo che ha toccato tantissime persone ma che non sarà ricevuto da una categoria specifica di lavoratori.

Bonus 200 euro
Adobe Stock

Fin dal primo momento, alcuni lavoratori sono stati tenuti fuori da questa misura. Cosa che ha portato tantissime polemiche. In questo caso, alcuni lavoratori non otterranno neanche l’aumento dello stipendio. Questo aumento, infatti, si lega allo sgravio del cuneo fiscale. Per alcuni lavoratori, quindi, non solo non ci sarà il bonus in busta paga ma anche lo stipendio maggiorato.

Come detto, tale incentivo ha avuto attorno a se sempre grandi polemiche. Soprattutto sulla posizione dei precari che, almeno inizialmente, non rientravano tra i beneficiari. Dopo alcune discussioni, però, il bonus 200 euro è stato possibile anche per loro. Cosa che ha dato la possibilità di presentare la domanda. Questa volta, invece, non ci sarà nessuna retromarcia.

Bonus 200 euro, esclusi i lavoratori che guadagnano oltre i 35.000 euro: i dettagli

La situazione economica generale è davvero molto preoccupante. Il potere di acquisto è ormai calato in maniera impressionante. Questo momento, però, non hanno toccato i salati che sono rimasti bassi. Per questo motivo, il governo ha cercato di proporre delle misure adeguate al momento. Da questa, in particolare, sono stati tenuti fuori i lavoratori che guadagnano oltre i 35.000 euro all’anno. Per loro, come detto, non ci sarà né il bonus né l’aumento dello stipendio.

Come avvenuto con i precari, l’esclusione di questi lavoratori ha spiazzato totalmente. Soprattutto se si fa riferimento a famiglie decisamente numerose dove solo una persona lavora. Stesso discorso per chi rimane fuori dall’incentivo a seguito di una differenza piccolissima. Cosa che porterebbe in auge la previsione del processo progressivo. Un sistema che avrebbe garantito meno a chi guadagna di più. Un sistema che, nei casi citati, avrebbe rappresentato una certa equità.

Dall’altra parte, la decisione non deve stupire dato che i fondi per mettere in pratica tale misura erano ridotti. Cosa che impone delle scelte e queste si dirigono verso le fasce più basse. Ma, come detto, il problema sono le famiglie con un solo reddito ma numerose. In questo caso, i 35.000 euro all’anno non sarebbero sufficienti.

Insomma, almeno questo argomento sembra archiviato nonostante le polemiche continuano ad andare avanti. In merito a tale incentivo, però, il bonus 200 euro pare in arrivo ad agosto e settembre. Solo alcuni lo riceveranno ad ottobre. Dunque, l’argomento sembra essere su binari soldi e vedremo dopo l’elezioni cosa accadrà in riferimento anche a questo bonus.

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