Università, possibile non pagare le tasse: ecco come

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Le tasse dell’Università possono essere avere un costo molto alto. In certi casi, la spesa annuale non può lasciare indifferenti. ma ci sono dei casi che permettono di non pagarle. Ecco quali sono.

Ogni famiglia ha delle spese davvero importanti. Tra queste ci possono essere le tasse universitarie. Che sia pubblica o privata, l’università ha un costo impossibile da sottovalutare. Naturalmente, la struttura privata porta con se un costo maggiore rispetto a quella pubblica. Ma entrambe possono rappresentare un problema.

Tasse università
Adobe Stock

Sono tantissime le famiglie che fanno sacrifici per permettere ai loro figli di avere un completamento del percorso di studi. La laurea, come ben sappiamo, è una soddisfazione non solo per lo studente ma anche per chi permette la realizzazione di tale scenario. Le spese, però, possono legarsi anche a delle agevolazioni e, in tal caso, a delle esenzioni.

Il mondo dell’università è molto complesso e variegato. Non ci sono solo studenti che vivono nella stessa città della sede ma anche i fuori sede. Per loro arriva una misura nuova e rivoluzionaria. Si parla di 1000 euro per gli studenti. Questa volta, invece, ci concentreremo sul fatto che esista la possibilità di non pagare le tasse. Ecco come.

Università, possibile non pagare le tasse: ecco come fare

Un anno di Università ha dei costi che non possono lasciare indifferenti. Dalla prima rata fino a quella finale, le cifre sono molto alte. Anche se queste variano da caso a caso. Ci sono dei modi, però, per raggiungere l’esenzione. Che sia tramite il reddito oppure il merito. Ci sono anche dell’esenzioni per le persone con la legge 104.

Molto spesso, gli atenei danno la possibilità ad uno sconto tramite ISEE. Se questo è alto, però, la cifra sarà sicuramente consistente. Ma, come detto, in alcuni casi scatta la completa esenzione. Partiamo con il primo caso che riguarda il voto preso alla maturità. Se si è preso il massimo, 100 o 100 e lode, vari atenei danno la possibilità dell’esonero. Non tutti, però, danno tale possibilità quindi conviene sempre controllare sul sito di riferimento.

Il secondo caso riguarda chi si iscrive per la prima volta, prima immatricolazione. Per questi studenti c’è una no tax area che permette l’esenzione al primo anno. Qui ci si riferisce ad un ISEE di massimo 20.000 euro. Per chi ha un ISEE superiore a tale cifra, ci possono essere delle riduzioni. Anche in questo caso, meglio controllare il sito dell’Università.

Per chi invece deve iscriversi ad altri anni, non il primo, scende in campo il merito. Oltre al reddito mostrato tramite ISEE, infatti, si premia il fatto di una media molto elevata. Per l’iscrizione al secondo anno, a tal proposito, si richiede un minimo di 10 crediti prima del 10 agosto. Per gli altri anni, l’esenzione scatta per chi ha conseguito 25 crediti nei 12 mesi prima del 10 agosto.