Pensioni, vuoi un aumento? Ecco l’accorgimento che non ti aspetti

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Il problema delle pensioni basse è sempre presente. Con alcuni strumenti, però, si può incrementare la cifra. Scopriamo insieme come.

Il tema delle pensioni è sempre molto caldo. La situazione di alcuni pensionati, infatti, non è tra le più semplici. Le cifre sono sempre più basse e questo non permette a tante persone di arrivare a fine mese. Di certo, il governo sta cercando di dare una mano ai tanti in difficoltà ma lo scenario è davvero molto complesso.

Pensioni
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Seguendo gli ultimi dati svelato dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale la maggioranza percepisce una cifra che arriva massimo a 1.000 euro. In alcuni casi si fa fatica ad arrivare a 500 euro. Vediamo, quindi, che c’è un serio problema a dare una disponibilità degna di nota a tante persone. Cosa che non può fare altro che preoccupare i diretti interessati.

La preoccupazione, quindi, è decisamente alta. Questa è in aumento a seguito dei nuovi scenari che si legano a Quota 100. In questo caso, invece, alcuni strumenti ci possono permettere un piccolo aumento sulla cifra totale. Una sorta di pensione di garanzia dedicata proprio a chi riceve un assegno pensionistico basso. Andiamo a vedere nello specifico i dettagli.

Pensioni, aumento sul cedolino: ecco come fare

L’INPS garantisce ai pensionati che rispettano i requisiti e ricevono una cifra bassa di raggiungere un piccolo incremento. Questi danno vita, quindi, ad un cedolino pensionistico decisamente più dignitoso. Soprattutto in riferimento a quello ricevuto a seguito del calcolo dei contributi che sono stati versati.

In questo discorso, dobbiamo iniziare dall’integrazione al trattamento minimo e dalle maggioranze sociali. Questi due aspetti sono fondamentali e permettono di avere l’incremento prima citato. Ma la cifra potrebbe ulteriormente aumentare se il diretto interessato rientra in altri requisiti. Qui ritorniamo all’integrazione al trattamento minimo. Tale cifra, però, è destinata ai pensionati che si collegano al sistema misto. Questa misura è concessa a chi riceve meno di 524,35 euro al mese. Il reddito non deve superare i 6.816,55 euro. Se invece c’è un cumulo con il coniuge, il tetto è di 13.633,10 euro. Non tanto diverso è il discorso sulla maggioranza sociale. Qui si va dai 25,83 euro fino ad arrivare a 136,44 euro per chi ha oltre i 70 anni e non riceve la quattordicesima.

La tredicesima è una misura che riguarda molti pensionati. I titolari dell’APE sociale, invece, non ricevono questa misura. Per quanto riguarda la quattordicesima, questa è prevista per chi riceve un massimo di 1.000 euro ed è legata al reddito e ai contributi versati. Infine, c’è anche l’assegno unico che riguarda una misura che va in direzione della genitorialità. Questa spetta anche ai pensionati con assegno che va dai 50 ai 175 euro. tutto, però, dipende dall’indicatore ISEE. Senza questo con con ISEE sopra i 40.000, la cifra che viene garantita è di 50 euro.