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<p><strong>Il covid preoccupa anche dopo aver raggiunto l&#8217;esito negativo. A tal proposito, sono stati scoperti due nuovi sintomi. Andiamo a vedere i dettagli.</strong></p>
<p>L&#8217;ondata estiva ha decisamente sorpreso tutti. I positivi da covid sono aumentati a dismisura, cogliendo alla sprovvista davvero tutti. Non è un caso, infatti, che personalità scientifiche abbiano segnalato <strong>Omicron 5</strong> come la variante più contagiosa di sempre. Per tale motivo, la guardia si è fatta subito altissima anche se i dati sono stati davvero preoccupanti.</p>
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<figure id="attachment_182709" aria-describedby="caption-attachment-182709" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-182709 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2022/07/Covid-sintomi-1.jpg" alt="Covid, sintomi" width="1280" height="720" /><figcaption id="caption-attachment-182709" class="wp-caption-text">Adobe Stock</figcaption></figure>
<p>Nel corso del tempo, si sono segnalati sempre più sintomi. Tante sono state l&#8217;esperienze in merito. Non solo nel momento della positività ma anche dopo esser guariti. Infatti, a tal proposito, si è sempre più parlato di <strong>long covid</strong>. Una situazione davvero spiacevole e che permetteva di risentire della positività anche a distanza di tempo.</p>
<p>Con questa nuova variante, tantissime persone hanno segnalato altri sintomi. Soprattutto <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://www.chenews.it/2022/07/06/covid-omicron-5-insolito-sintomo/" target="_blank" rel="noopener">uno davvero insolito e che sarebbe innescato da Omicron 5</a></strong></span>. Questa volta, invece, si sarebbero rilevati ben due sintomi che si genererebbero dopo la guarigione. Quindi rientrando, a tutti gli effetti, nel discorso del long covid. Andiamo a vedere, quindi, quali sono questi due sintomi che sono stati rilevati.</p>
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<h2>Covid, orticaria e caduta dei capelli: i nuovi sintomi dopo la guarigione</h2>
<p>Pare si stia aprendo un altro capitolo in merito ai sintomi innescati dal covid. Secondo quanto riferito da <strong>Paolo Gisondi</strong>, professore di Dermatologia e venereologia dell&#8217;Università di Verona, il covid potrebbe arrivare tra il 5 e il 25% dei pazienti con una manifestazione cutanea. I positivi, infatti, potrebbero segnalare <strong>orticaria</strong>, <strong>geloni</strong> oppure un <strong>esantema</strong>. Quest&#8217;ultimo si tratta di un rash molto simile al morbillo o alla varicella. Ma si parla anche di<strong> caduta dei capelli</strong> dopo aver raggiunto la negatività.</p>
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<p>Soprattutto nei pazienti adulti incide sulla parte anteriore del corpo per poi estendersi su mani, piedi, arti superiori e addome. L&#8217;<strong>orticaria acuta</strong>, ad esempio, può manifestarsi sia durante il momento della positività che dopo esser guariti. Lo stesso <strong>Gisondi</strong> indica la strada verso la visita da uno specialista. Così da capire subito il problema e risolverlo. Anche perché tali manifestazioni non guariscono solo con il tempo. Per quanto riguarda i <strong>geloni</strong>, invece, è un sintomo che si palesa di più sui bambini e adolescenti. Il periodo di durata, in genere, è di due settimane.</p>
<p>I sintomi da long covid appena spiegati possono risolversi in poco tempo. Diverso è il discorso che riguarda la caduta dei capelli. Questo sintomo rientra tra quelli più comuni che fanno riferimento al long covid. Alle volte, però, tale situazione può degenerare innescando una<strong> alopecia areata</strong>. Questo accade, come spiega Gisondi, per la risposta autoimmune dettata dai capelli. Il dermatologo, come riportato da <em>Money.it</em>, sottolinea che tale evoluzione si risolve da solo oppure con un opportuno aiuto medico.</p>
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<p>Al momento, non ci sono delle indicazioni che permettono una cura generale a tali sintomi. L&#8217;unica cosa da fare appena si ha il primo accenno è quella di contattare uno specialista. Solo così potremmo avere chiaro il quadro della situazione e, magari, agire tempestivamente evitando qualsiasi evoluzione negativa.</p>
<p><em>Le informazioni di questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non devono essere come in sostituzione alla visita da un esperto o da uno specialista. E non devono sostituire in alcun modo diagnosi o un piano terapeutico.</em>
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