Covid, torna la mascherina a scuola? Nuovi obblighi dall’Europa

Ci si avvicina sempre di più al rientro a scuola. Ma come saranno le restrizioni Covid per questo ambiente. Le indicazioni dell’Europa sono chiare.

L’ondata di contagi estiva ha davvero sorpreso tutti. I dati che si sono verificati si sono rilevati, in un certo senso, storici. Questo perché mai in estate ci sono stati così alti numeri. Dati che hanno imposto una seria riflessione non solo per il presente ma anche per il futuro. Come ben sappiamo, infatti, l’autunno porterà sicuramente numeri alti. In questo caso, il discorso riguarda le scuole. Avranno nuove restrizioni?

Covid scuole
Adobe Stock

Il Covid, nonostante gli ultimi capovolgimenti storici, è ancora presente. Omicron 5 spaventa perché ha un tasso di contagiosità davvero molto alto. Ragion per cui, la politica italiana ed estera riflette sulle contromisure da mette in atto. A tal proposito, potrebbero esserci dei nuovi accorgimenti per quanto riguarda la scuola.

Gli ambienti educativi hanno avuto sempre una certa attenzione in riferimento al Covid. Di certo, le scuole non verranno chiuse ma ci saranno delle nuove strategie da mettere in pratica. L’indicazione da parte dell’Unione Europea è molto chiara e riguarda il ritorno di alcuni sistema di sicurezza. Ecco quali sono.

Covid, restrizioni per le scuole? Il piano dell’Europa

L’unione Europea ha indicato la strada per quanto riguarda le scuole nel documento in cui si fa riferimento a delle considerazioni preliminari. Tale documento si riferisce a chiarire il quadro delle nuove sotto varianti e dei dati in aumento che riguardano positivi, decessi e situazioni gravi. In merito a tale discorso, la Commissaria per la salute e sicurezza, Stella Kyriakides, ha indicato la strada per un piano sicuro che riguarda le scuole.

In tal merito, l’Europa non prende minimamente in considerazione la chiusura delle stesse. Per raggiungere questo scenario, però, il rientro nei luoghi educativi deve avvenire in massima sicurezza. Quindi, ci saranno le mascherine e il distanziamento. La Commissaria per la salute e sicurezza, però, ha sottolineato che è importante avere un piano deciso e strutturato già da ora. Quindi, l’Europa indica la strada delle restrizioni per il ritorno nelle scuole.

Questo piano di sicurezza, però, ha dei costi. Secondo quanto riportato da Money.it, la prima stima sarebbe di circa 360 milioni di euro impiegati per i purificatori d’ario nelle varie classi. Questo dispositivo, insieme alle mascherine e al distanziamento, può permettere dei bassi contagi. Nonostante le indicazioni chiare, però, i lavori procedono davvero a rilento. Le criticità sono molte e sembrano essere di difficile risoluzione.

Al momento, non c’è nessun piano da parte del Governo. L’estate avrebbe potuto portare alla luce vari lavori ma, ad oggi, nulla di tutto questo è stato fatto. Le scuole italiane, quindi, sembrano non essere del tutto sicure. Vedremo dunque, anche alla luce delle recenti evoluzioni, in che modo si rientrerà a scuola.

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