Asteroide contro la Terra? La Cina corre ai ripari: segnate questa data

La Cina ha lanciato l’allarme su un asteroide che potrebbe colpire la Terra. Il paese sta correndo ai ripari e ha iniziato già a muoversi per salvare il pianeta: ecco la data da segnare.

Stiamo vivendo in quello che è forse il periodo più pacifico nella storia del nostro sistema solare. Soprattutto se pensiamo che circa 4 miliardi di anni fa il nostro pianeta fu bombardato da enormi asteroidi e comete. Un evento che gli scienziati ritengono abbia portato sulla Terra acqua e materiali ricchi di carbonio e che quindi abbia contribuito a dare il via alla vita umana.

asteroide sulla terra
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Dopo questo periodo, il sistema solare è diventato più calmo, anche se negli anni non sono mai mancati allarmi sul fatto che qualche asteroide potesse cadere. Oggi la maggior parte di ciò che colpisce l’atmosfera terrestre è abbastanza piccola e poco influente. Ma adesso la Cina è all’opera per costruire un gigantesco radar per monitorare la possibilità che un asteroide colpisca la Terra.

Asteroide contro la Terra: la Cina costruisce un radar enorme

Durante gli anni ci sono stati diversi avvertimenti, come quello della Nasa in cui ha avvertito della possibilità che gli asteroidi colpissero la Terra. Ma, per fortuna, nessuno di questi eventi ha preoccupato tanto da far temere per l’incolumità della vita umana. Per scongiurare questa possibilità, la Cina ha deciso di monitorare il traffico solare costruendo un enorme radar che si chiamerà China Fuyan.

Si tratterebbe del più grande radar al mondo, costruito proprio per controllare e prevedere gli asteroidi, cercando di prevenire l’impatto sulla Terra. Ma quando sarà finito e verrà lanciato? Secondo quanto rivelato dagli addetti ai lavori, la data da tenere controllata è il 2026. È proprio in quell’anno che è previsto il lancio.

L’oggetto verrà costruito nel centro di innovazione di Chongqing dell’Istituto di tecnologia di Pechino, come viene specificato su Il Messaggero. Ma saranno coinvolti anche le Università di Tsinghua e Pechino, oltre che gli Osservatori astronomici nazionali cinesi che sono nell’Accademia delle scienze cinese.

Secondo quanto riferito e si legge sul quotidiano nazionale, il programma per la costruzione del radar sarà diviso in tre fasi. Per quanto riguarda la prima fase verranno allestiti 4 radar di circa 16 metri di diametro per avere una immagine 3D della Luna. Nella seconda fase si passerà da 4 a 20 antenne, creando così un sistema con un diametro di 100 metri. L’ultima fase verranno aumentate le capacità di osservazione così da raggiungere di 150 milioni di km.