Mia Bocci, il dramma dopo la nascita: così le ha cambiato la vita

Mia Bocci ha attirato una discreta attenzione. La figlia di Cesare Bocci ha visto la sua infanzia segnata fin da subito. Un dramma che ha toccato tutti.

Mia Bocci è la figlia di uno degli artisti italiani più amati. Lei è sicuramente un orgoglio per i suoi genitori. La giovane ragazza ha attirato tanta attenzione perché sarà protagonista del programma “Imperfetti sconosciuti“. Un talk show che andrà in onda su Rai 3 e che la vedrà in compagnia proprio di suo padre, Cesare Bocci.

Mia Bocci
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La giovane ragazza è alla sua prima esperienza nel mondo della televisione. Poco più che 20enne, Mia Bocci si è fatta conoscere proprio grazie al talk show. Un programma che parla proprio del rapporto tra genitori e figli. Un rapporto importante che, però,  lei ha visto segnato già dalla sua nascita. Un momento durissimo che ha toccato tutti i componenti della famiglia.

Mia Bocci ha avuto la sua infanzia segnata da un malore che ha colpito sua madre, Daniela Spada, poco dopo la sua nascita. Un momento che ha cambiato non solo la sua vita ma anche quella di suo padre. Un doloroso momento che poi, Cesare Bocci e Daniela Spada, hanno deciso di raccontare. Ecco cosa accadde.

Mia Bocci, il dramma dell’ictus di sua madre: la sua infanzia segnata

L’ictus che ha colpito Daniela Spada è stato un evento che ha cambiato la  vita di tutti. La donna è stata raggiunta dal malore mentre allattava la sua piccola Mia. Come raccontato da Cesare Bocci al sito OK Salute e Benessere, i primi momenti sono stati molto duri. Inoltre, nessun medico scommetteva sul fatto che potesse ritornare a camminare. L’attore vedeva sua moglie in sedia a rotelle e che parlava poco e male. Per questo la responsabilità è salita in maniera importante.

La quotidianità è cambiata inevitabilmente per tutti e in maniera così drastica. Cesare Bocci,  dunque, ha iniziato ad occuparsi della bambina. Nella stessa intervista, l’attore svela che è stata una situazione che avrebbe potuto portarlo a fondo. Anche perché mancava totalmente il contatto materno, cosa fondamentale quando si è appena nati. Invece, però, ha fatto il ‘mammo‘ ed è riuscito a costruire un importante rapporto. Lo ha fatto tramite un atteggiamento, definito dallo stesso Bocci, iperprotettivo.

Tale vicenda, sottolinea Cesare Bocci, gli ha permesso di dare uno sguardo ai bambini in difficoltà. Per questo, oggi, raccoglie fondi per Save the Children e ha un legame solidissimo con i ragazzi disabili di Anffas Onlus. La loro vita è cambiata in maniera importante, oggi, però, sono riusciti a ricostruire il tempo che gli è stato sottratto. E, il legame tra padre e figlia pare possa continuare anche davanti alle telecamere.

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