Long Covid, ne soffre un malato su due: ecco quali sono i sintomi

Mentre i sintomi di Covid possono passare anche in breve tempo, alcune persone stanno subendo effetti a lungo termine. Vediamo quali sono i sintomi del Long Covid.

È pubblico uno studio degli esperti dell’Università di Bari in cui rivela che alcune persone che hanno avuto il Covid possono avere sintomi anche per dodici settimane. I disturbi non riguardano solo gli adulti, ma anche i bambini. Andiamo a vedere in che cosa consistono i fastidi che protraggono nel tempo.

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L’istituto di sorveglianza sanitaria, l’Istituto nazionale per la salute e l’eccellenza nell’assistenza avevano già avvertito della presenza del Long Covid. In poche parole, si tratta di sintomi che durano per almeno due mesi dopo aver contratto il virus e  che non possono essere spiegati da una diagnosi alternativa.

Come riporta il Corriere della Sera, ci sono state varie indagini in questi mesi ed i risultati sono stati ripostati dalla rinomata rivista The Lancet. Il magazine ha preso in considerazione circa 200 studi, dove si sono resi conto che un malato su due presenta sintomi per 12 settimane dopo l’infezione iniziale.

Secondo quanto c’è scritto, non importa se i malati siano stati sintomatici o asintomatici, o se abbiano contratto il virus in maniera grave o meno. Anche l’età non conta, sia bambini che adulti possono presentare disturbi del lungo covid. Tanti sono i sintomi che colpiscono le persone per tante settimane. Andiamo a conoscere quali sono.

Long Covid sintomi: ecco che cosa succede

Che cosa succede quando i sintomi del Covid-19 non scompaiono? Questa è una delle domande che negli ultimi due anni sono state centrali. In alcune persone che si riprendono e guariscono dal virus, possono presentare dei problemi di salute che persistono nel tempo e possono essere devastanti per mesi.

La sindrome Long Covid può attaccare il corpo in vari modi, causando danni ai polmoni, al cuore, al sistema nervoso, ai reni, al fegato e ad altri organi. I problemi di salute mentale possono derivare dal dolore e dalla perdita di qualche persona cara, dall’affaticamento o da disturbi post-traumatici.

I sintomi più comuni sono affaticamento, mancanza di respiro, tosse, dolori articolari e dolore toracico. Altri problemi includono quelli cognitivi, difficoltà di concentrazione e memoria, depressione, dolori muscolari, mal di testa, battito cardiaco accelerato e febbre intermittente.

Per quanto riguarda coloro che hanno perso l’olfatto ed il gusto, questo dipende soprattutto da chi ha contratto il virus nella prima ondata. Alcuni individui sviluppano sintomi a medio e lungo termine che riguarda la cosiddetta “nebbia cerebrale”, ovvero problemi a livello mentale. A questa sono correlati anche stress, ansia, paura, affaticamento, mal di testa e vertigini.

Tutte le informazioni appena riportate sono solo ed esclusivamente ai fini divulgatici e riguardano studi scientifici che sono stati pubblicati sulle riviste mediche. Pertanto, non sono da considerare idonee per eventuali diagnosi e trattamenti, non sostituiscono il consulto medico e specialistico.