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<p><strong>In questi ultimi mesi si sta parlando frequentemente della vulvodinia, una malattia cronica che colpisce molte persone. Andiamo a vedere nel dettaglio la patologia, i sintomi e la cura.</strong></p>
<p>Nonostante se ne stia parlando solo adesso in maniera insistente, questa malattia esiste da moltissimi anni e colpisce molte più persone di quanto si pensi. Recentemente è stata presentata una legge in Parlamento per fare in modo che questa patologia venga riconosciuta dal servizio sanitario nazionale.</p>
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<figure id="attachment_177150" aria-describedby="caption-attachment-177150" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-177150 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2022/05/vulvodinia.jpg" alt="vulvodinia" width="1280" height="766" /><figcaption id="caption-attachment-177150" class="wp-caption-text">fonte foto: AdobeStock</figcaption></figure>
<p>La <strong>vulvodinia</strong> è una condizione di dolore cronico della vulva definita dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (Oms) come un dolore che dura più di tre mesi. Questo dolore non ha una causa ben definita e ha un impatto negativo sulla vita di coloro che ne soffrono. Il trattamento di questa malattia richiede tempo e può includere una terapia medica da seguire con costanza.</p>
<p>Questa patologia è stata per molti anni sconosciuta a livello nazionale, tanto da spingere recentemente alcuni parlamentari a presentare un testo di legge. Affinché questa malattia venga riconosciuta come malattia cronica e invalidante dal Sistema sanitario nazionale.</p>
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<h2>Vulvodinia, che malattia è e chi colpisce? I sintomi più comuni</h2>
<p>La vulvodinia è un dolore e un disagio cronico intorno che abita la vulva. Una malattia della quale non esiste una causa identificabile, ma che dura almeno tre mesi. Il <strong>dolore</strong>, il <strong>bruciore</strong> o <strong>irritazione</strong> associati alla vulvodinia possono generare disagio, tanto da impedire di stare seduti per lunghi periodi e può causare disfunzioni sessuali.</p>
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<p>Come specifica il sito Iss salute, portale associato all&#8217;Istituto superiore di sanità, spiega che questa patologia colpisce le <strong>donne</strong>. Non c&#8217;è un&#8217;età specifica e questo può diventare un disturbo permanente che danneggia notevolmente la qualità della vita di una donna. Il tessuto vulvare potrebbe sembrare leggermente gonfio o infiammato.</p>
<p>Il principale sintomo della vulvodinia è il <strong>dolore nell&#8217;area genitale</strong>, che può essere continuo oppure pungente. Può inoltre essere caratterizzato come semplice indolenzimento, bruciore, prurito oppure a causa di un contatto, come ad esempio potrebbe essere con un rapporto sessuale oppure con l&#8217;inserimento di un tampone.</p>
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<p>I medici non sanno cosa <strong>causa</strong> la vulvodinia, ma i possibili fattori che contribuiscono includono lesione o irritazione dei nervi che circondano la regione vulvare. Poi infezioni vaginali del passato, ma anche allergie o pelle sensibile. Tra le implicazioni ci sono anche i cambiamenti ormonali, spasmo muscolare o debolezza del pavimento pelvico, la vescica e l&#8217;intestino.</p>
<h2>Vulvodinia e dolori pelvici, esiste una cura?</h2>
<p>Sebbene le donne spesso non menzionino la vulvodinia ai loro medici, questa condizione è abbastanza comune. È importante <strong>parlarne con il medico</strong> affinché questo possa valutare i sintomi, possa consigliare trattamenti o modi per aiutare la donna a gestire il dolore. Anche perché non esiste un<strong> trattamento</strong> per la vulvodinia che funzioni per tutte le donne.</p>
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<p>Per alleviare il dolore e migliorare la situazione, come si legge sul portale Iss salute, è importante la <strong>cura di sé</strong>, facendo dei piccolo accorgimenti quotidiani. Questi non solo aiutano a ridurre il dolore, ma possono anche prevenirlo e controllarlo.</p>
<p>Il medico potrebbe optare anche per una <strong>cura farmacologica</strong>. È infatti possibile che vengano prescritti degli anestetici locali, oppure creme come lubrificanti vaginali, ma anche a antidepressivi e anticonvulsivanti, o ancora farmaci con effetti antinfiammatori. Ci può essere un trattamento anche con la <strong>fisioterapia</strong>, che prevede l&#8217;esercizio per rafforzare i muscoli pelvici e alleviare gli spasmi muscolari.</p>
<p>Ma il medico può optare anche con la <strong>psicoterapia cognitivo comportamentale</strong>, questo perché la patologia può provocare complicazioni come ansia, depressione, disturbi del sonno, disfunzione sessuale, immagine corporea alterata, problemi di relazione e alterazione della qualità della vita. Solo nei casi più gravi è previsto un <strong>intervento chirurgico</strong>.</p>
<h2>Vulvodinia, perché è necessaria la proposta di legge?</h2>
<p>Tra marzo e aprile 2022 è stata presentata una <strong>proposta di legge</strong> in Parlamento a firma della parlamentare Giuditta Pini. Un testo che punta ad inserire la vulvodinia nella <strong>lista delle malattie croniche o invalidanti</strong>, riconosciute ufficialmente dal Servizio sanitario nazionale (Ssn). Se dovesse essere approvata la legge, sarebbe un passo importante per molte donne.</p>
<p>Una <strong>legge necessaria</strong> in quanto coloro che ne soffrono devono rivolgersi a centri privati e molto costosi, in quanto il Ssn non riconosce la malattia. E la proposta vuole creare un <strong>presidio sanitario pubblico</strong> in tutte le regioni che è specializzato nella diagnosi e cura della malattia. Questo per assicurare a tutte le donne una cura efficace. Ma non finisce qui.</p>
<p>Il testo spinge anche per assicurare alle donne affette dal disturbo di poter <strong>lavorare</strong> o <strong>seguire lezioni universitarie da casa</strong>. Inoltre c&#8217;è la volontà anche di istituire un <strong>registro nazionale di vulvodinia</strong>, dove vengono raccolti ed analizzati i dati clinici, statistici e sociali.</p>
<p>Tra le promotrici della proposta di legge c&#8217;è anche <strong>Giorgia Soleri</strong>, la fidanzata di <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.chenews.it/2021/10/01/damiano-maneskin-censura-instagram/" target="_blank" rel="noopener">Damiano David dei Maneskin</a></span>, che da anni soffre della malattia. L&#8217;attivista è stata presente alla Camera dei Deputati proprio il giorno in cui c&#8217;è stata la conferenza stampa del testo proposto al Parlamento.</p>
<p><em>Le informazioni scritte in questo articolo hanno <strong>esclusivamente uno scopo divulgativo</strong> e riguardano degli studi scientifici pubblicati su varie riviste a carattere medico. Pertanto, non sostituiscono il consulto di una persona specializzata nel campo della medicina, e quindi non devono essere considerate idonee per formulare diagnosi o trattamenti.</em>
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