Denise Pipitone, guai per Milo Infante: arriva la denuncia

Denise Pipitone o meglio la sua ricerca valgono un avviso di garanzia per Milo Infante il conduttore di Rai Due dopo le sue parole degli ultimi giorni: scopriamo di cosa si tratta?

Continua a tenere banco la vicenda che vede protagonista il giornalista e conduttore di Rai Due e le sue parole in proposito alla vicenda giudiziaria sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone. Il conduttore che ogni giorno torna in onda con la trasmissione Ore 14, nei giorni scorsi infatti come riporta il quotidiano La Verità e come anche il diretto interessato aveva fatto sapere sui social, ha ricevuto una avviso di garanzia con l’accusa di diffamazione aggravata dalla Procura di Caltanissetta.

Milo Infante
Ansa

Per chi non dovesse ricordarlo, la piccola Denise Pipitone è la bambina scomparsa a Mazzara del Vallo nel 2004 di cui ancora non si sa nulla su che fine abbia fatto, dopo l’avviso di garanzia del 16 Marzo il giornalista ha anche ricevuto la solidarietà di Piera Maggio, mamma della piccola scomparsa.

“Ha anche lamentato il sospetto che qualcuno voglia far cadere ancora una volta tutto nell’oblio e che le stanno facendo terra bruciata intorno” ha dichiarato sempre Infante nella sua intervista per La Verità parlando appunto di Piera Maggio.

Milo Infante dopo la denuncia: “Nessuno sta cercando Denise Pipitone”

Milo Infante torna ancora una volta al centro dell’attenzione e questa volta per dei veri e proprio guai che il giornalista sta rischiando anche a seguito della denuncia di diffamazione che gli è stata nei giorni scorsi notificata.

Pare infatti che il tutto sia partito da quanto successo nel corso di una delle puntate della trasmissione di Rai Due, come lui stesso racconta, il 29 Marzo uno dei suoi ospiti in studio raccontava di essere stato indagato a Caltanissetta per la vicenda di Denise Pipitone. Proprio in quel momento il conduttore e un secondo ospite in diretta hanno risposto alla sua affermazione, ammettendo di essere indagati anche loro ma senza parlare mai di Marsala: “Anche sull’avviso di garanzia è scritto che ad indagare è Caltanissetta, non è un mistero” ha chiosato nella sua intervista raccontando i fatti.

E non è ancora tutto, come il giornalista stesso ammette le puntate incriminate per cui ha ricevuto l’avviso di garanzia sarebbero quelle subito successive alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Marsala sul caso di Denise Pipitone: “Qualcuno si è sentito toccato, la verità è che querelare è un diritto, il motivo al momento non lo conosco e non riesco a capire su cosa potrebbe reggersi la diffamazione” ha concluso infine il giornalista.

Insomma davvero una vicenda molto spinosa che ricordiamo avere di mezzo sempre le sorti di Denise Pipitone di cui il conduttore sempre per la Verità ricorda ancora una volta affermando: “La cosa davvero grave è che nessuno sta cercando Denise ma in compenso abbiamo i giornalisti querelati per diffamazione”.

Milo Infante: “Non ho mai detto che ad indagare era la Procura di Marsala”

“La notizia della smentita da parte della Procura di Marsala credo sia stato frutto solo di cattivo giornalismo, anche perchè non ci sta nulla da smentire” ha affermato il giornalista sempre a La Verità e ancora: Si tratta di una notizia sbagliata e approssimativa”.

Il conduttore infatti ha sottolineato come alcuni suoi colleghi abbiano anche peccato di superficialità nel riportare la notizia sottolineando ancora una volta: “Non ho mai detto che ad indagarmi era la Procura di Marsala”.