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<p><strong>La truffa dello Spid che potrebbe permettere di rubare tutti i vostri dati sensibili: ecco che cos&#8217;è e come riconoscerla.</strong></p>
<figure id="attachment_168061" aria-describedby="caption-attachment-168061" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-168061" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2022/01/spid-650x390.jpg" alt="truffa spid" width="650" height="390" /><figcaption id="caption-attachment-168061" class="wp-caption-text">Immagine da Adobe Stock</figcaption></figure>
<p><strong>La truffa dello Spid</strong> è ormai diffusa e <strong>la tecnica dei malviventi</strong> si è affinata per cercare di incastrare più persone possibili. A dare l&#8217;allarme è proprio Chi l&#8217;ha visto che mostra come riconoscere la pagina incriminata.</p>
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<p>Ormai tutti, o quasi, abbiamo dovuto creare la nostra &#8220;identità digitale&#8221; o Spid (Sistema pubblico di identità digitale) che serve per accedere a moltissimi servizi online. Parliamo dei servizi digitali delle<strong> amministrazioni locali e centrali</strong> che permettono di compiere in remoto moltissimi passaggi che, solitamente, rendevano necessaria la presenza fisica dei diretti interessati.</p>
<p>Si tratta di uno strumento digitale assolutamente utile e imprescindibile che, però, potrebbe portare a cadere vittima di qualche truffa. Si tratta di piccole &#8220;trappole&#8221; online che vengono affinate sempre di più da malviventi che cercano di appropriarsi di importanti dati. Visto che lo Spid è condizione di accesso a molti dati sensibili è chiaro che abbia fatto &#8220;gola&#8221; a molti truffatori del web. L&#8217;ultima truffa viene <strong>mostrata da Chi l&#8217;ha visto</strong>: ecco come possiamo riconoscerla.</p>
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<p style="text-align: center;"><a href="https://www.chenews.it/2022/01/15/attenzione-truffa-cuore/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Attenzione a questa truffa: basta un like per finire nei guai</strong></a></p>
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<h2>Truffa dello Spid: Chi l&#8217;ha visto spiega tutto</h2>
<p>Il primo consiglio da dare per sfuggire a queste truffe è sicuramente quello di ignorare SMS da numeri sconosciuti o le email da<strong> indirizzi con domini poco chiari</strong>. Prima di cliccare su qualsiasi link che viene inviato, sia tramite messaggio che email, è sempre meglio accertarsi da fonti certe che si tratti di contatti ufficiali.</p>
<p>Sulla pagina Twitter di Chi l&#8217;ha Visto è apparso un avviso molto chiaro<em> &#8220;</em><span class="css-901oao css-16my406 r-poiln3 r-bcqeeo r-qvutc0"><em>Attenzione alla truffa dello SPID. Inviano una mail chiedendo di inserire la vecchia password, ma<strong> si tratta di un tentativo di phishing&#8221;</strong></em> appare scritto. A quanto pare alcuni utenti che hanno ottenuto lo Spid tramite le Poste Italiane sono stati raggiunti da email scritte in maniera molto convincente che, in realtà, sono una truffa.</span></p>
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<p><amp-twitter data-tweetid="1484484732406611971" layout="responsive" width="600" height="480"></amp-twitter></p>
<p>Uno spettatore ha segnalato al programma di Rai 3 che gli è arrivata <strong>un&#8217;email molto strana</strong> in cui gli viene comunicato che le credenziali (nome e password) per accedere al servizio sono scadute. Nel messaggio si legge, poi, che si dovranno cambiare le credenziali e aggiornare il profilo per continuare ad usare il servizio. Ovviamente è presente un link su cui cliccare per accedere &#8220;all&#8217;area privata&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.chenews.it/2022/01/08/truffa-dello-specchietto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La truffa dello specchietto come funziona? Fate attenzione</strong></a></p>
<p>Se si guarda l&#8217;indirizzo email dal quale arriva il messaggio si intuisce subito che non si tratti di una fonte ufficiale. Nel caso ci fossero dubbi sulla natura dell&#8217;email, prima di procedere a cliccare su qualsiasi link, <strong>si può provare ad accedere all&#8217;app ufficiale</strong> di Poste Id per capire se effettivamente le credenziali siano bloccate. In generale, però, è sempre meglio diffidare da ogni SMS o email che segnalino problemi e richiedano l&#8217;inserimento di dati sensibili.
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