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<p><strong>Tra le tante possibilità di assunzione ci sono i collaboratori familiari. Questi possono anche non ricevere i contributi INPS. Ecco chi sono e che regole hanno.</strong></p>
<figure id="attachment_164790" aria-describedby="caption-attachment-164790" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-164790 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/12/Collaboratori-familiari-AdobeStock.jpg" alt="Collaboratori familiari (AdobeStock)" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-164790" class="wp-caption-text">Collaboratori familiari (AdobeStock)</figcaption></figure>
<p>Le realtà aziendali e lavorative nel nostro territorio sono varie. In alcune situazioni, piuttosto che assumere personale esterno si può fare affidamento sui <strong>collaboratori familiari</strong>. I costi e anche la formazione sono nettamente diversi tra le due situazioni. Come possiamo capire, il riferimento è per una persona molto vicina. Familiare, appunto.</p>
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<p>Il rapporto, come possiamo immaginare, non sarebbe di natura classica. Si parlerebbe di una natura &#8220;morale&#8221;. Un<strong> legame solidaristico</strong> e <strong>affettivo</strong> all&#8217;interno del nucleo familiare. Proprio per questo motivo, come riportato dal sito <em>money.it</em>, l&#8217;<strong>imprenditore non sarebbe obbligato a pagare i contributi INPS su questi collaboratori</strong>.</p>
<p>La situazione, però, non è affatto così lineare come sembra. Ci sono delle regole da rispettare e, soprattutto, bisogna capire bene chi sono questi <strong>collaboratori familiari</strong>. Andiamo a vedere insieme tutti i dettagli e le regole che ci sono attorno a queste figure.</p>
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<p style="text-align: center;"><a href="https://www.chenews.it/2021/12/15/inps-categorie-restituire-soldi/"><strong>INPS, qualcuno potrebbe dover restituire soldi: ecco di chi si tratta</strong></a></p>
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<h2>Chi sono i collaboratori familiari?</h2>
<p>Prima di immergerci nella regolamentazione che circonda questa figura bisogna capire chi può essere considerato come tale. La specifica è verso i parenti e affini <strong>entro il terzo grado</strong>. Una piccola diversità riguarda il <strong>settore agricolo</strong>. Qui entrano in gioco i rapporti <strong>fino al quarto grado</strong>. Di seguito un piccolo riepilogo:</p>
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<ul>
<li>Genitori e figli (<strong>primo grado</strong>);</li>
<li>Nonni, fratelli e sorelle, nipoti. Questi intesi come figli dei figli (rapporto di<strong> secondo grado</strong>);</li>
<li>Bisnonni, zii, nipoti figli di fratelli e sorelle, pronipoti figli dei nipoti di secondo grado (<strong>terzo grado</strong>);</li>
</ul>
<h2>Perché non ricevono il contributo INPS? Le regole</h2>
<p>Come detto, impiegare nella propria azienda un collaboratore familiare permette di non avere obblighi sui contributi INPS. Questo avviene perché la prestazione è legata alla cd. &#8220;<strong>affectio vel benevolentiae causa</strong>&#8220;. Quindi, un rapporto di natura occasione con legame solidaristico e affettivo.</p>
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<p>Le figure che rientrano in questo discorso sono essenzialmente due. La prima è l&#8217;azione fornita dai <strong>pensionati</strong> mentre la seconda è quella di un<strong> familiare impiegato in un lavoro a tempo pieno da un&#8217;altra parte</strong>. Fornendo solo una collaborazione occasione, il datore di lavoro non deve pagare i contributi.</p>
<p>Se invece non si ravvisano figure di questo tipo, ci sono altri criteri da considerare. Al nostro sostegno arriva l&#8217;<strong>articolo 21</strong>, co. 6-ter del D.L n. 269/2003. Successivamente convertito nel 326/2003. Tale articolo prevede che gli imprenditori artigiani iscritti all&#8217;albo provinciale possono, con deroga, fare affidamento a collaboratori occasionali. Non solo <strong>parenti fino al terzo grado</strong> ma anche chi ha il<strong> titolo di studente</strong>. Il periodo, però, non deve essere superiore a <strong>90 giorni all&#8217;interno dell&#8217;anno</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.chenews.it/2021/12/14/inps-pensione-invalidita-importi/">INPS, cambia la pensione di invalidità: gli importi dal 2022</a></p>
<p>Si possono anche superare i 90 giorni ma a patto che <strong>le ore nell&#8217;anno solare siano di 720</strong>. Il rapporto occasione si considera, comunque, valido, se non si superano queste ore. Si ricordi che l&#8217;aiuto deve essere di natura morale. Infine, c&#8217;è l&#8217;<strong>obbligo ad iscriversi all&#8217;assicurazione</strong> contro gli infortuni sul lavoro e malattie professionali.
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