Donazione di soldi, quando bisogna andare dal notaio? I dettagli

Occorre recarsi dal notaio per quanto riguarda la donazione di denaro e soldi ad esempio ai figli o ad altre persone? In quali casi serve, i dettagli

Donazione di soldi, quando bisogna andare dal notaio? I dettagli
Conti e denaro (fonte foto: Adobe Stock)

Quando si parla di discorsi che hanno a che fare con l’economia e con il denaro, le curiosità e gli aspetti da conoscere sono molti, e dunque vi è sempre grande attenzione al riguardo: tra questi, vi è ad esempio il concetto relativo alle donazioni dei soldi e se e quando bisogna andare dal notaio: ma ecco di che cosa si tratta nel particolare.

Rispetto alla donazione del denaro, come spiega Money.it, questa è un’operazione che richiede sempre la presenza del notaio, come per ogni altra donazione, a meno che, si legge, quelle in questione non siano di “modico valore”.

Nello specifico, nel caso in cui si tratti di somme importanti in oggetto e da donare, non è possibile farlo limitandosi al bonifico o all’assegno, ma va stipulato un atto pubblico alla presenza del notaio e di due testimoni, e vanno pagate le tasse associate all’operazione in questione.

A spiegarlo nel proprio approfondimento, come detto, è Money.it, che menziona il Codice Civile e alcune conferme da parte della Cassazione, anche qualora si tratti di donazioni che hanno per destinatari figli o altre persone della famiglia.

Donazioni di soldi e notaio: atto pubblico notarile e “modico valore”, i casi

Eccezion fatta per alcuni casi, quando si parla di donazione di soldi, è richiesta la stipulazione di un atto pubblico notarile alla presenza di testimoni, spiega Money.it nel proprio approfondimento.

Allo stesso modo, si legge e viene specificato che coloro che dovessero violare l’obbligo della forma scritta per atto pubblico, rischierebbero la nullità della disposizione delle somme in oggetto.

I controinteressati, come il donante o i suoi eredi, potrebbero fare causa al donatario e chiedere la restituzione dell’importo. La presenza del notaio tutela sia chi dona che chi riceva rispetto agli accertamenti fiscali che possono essere fatti dall’Agenzia delle Entrate.

L’atto pubblico notarile motiva e giustifica il miglioramento delle condizioni di vota, l’acquisto di una automobile, di imboni o beni di lusso, o la presenza sul proprio conto di importanti cifre.

Ma cosa fare quando la donazione in questione è di “modico valore”? In tal caso, spiega Money.it, la presenza del notaio non sarebbe necessaria poiché non sarebbe tale da poter arrecare un danno economico agli altri interessati.

Money.it cita l’articolo 783 del Codice Civile dove è stabilito che “la modicità deve essere valutata anche in rapporto alle condizioni economiche del donante”. Proprio rispetto al suddetto “modico valore”, per stabilire quando sia questo il caso, vi sono – si legge – due parametri da considerare.

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In primo luogo, un parametro oggettivo, ovvero il valore economico del bene o della somma inerenti la donazione. L’altro invece soggettivo, ovvero a quanto ammonti e quale sia, per cosi dire, la consistenza del patrimonio del donante.

Le donazioni di “modico valore” sarebbero possibili senza il notaio, spiega Money.it, poiché rispetto ad altre non arrecherebbero un pregiudizio economico a terzi e l’eventuale costo del notaio avrebbe un costo molto alto se paragonato al valore del bene o della somma donata.