Agenzia delle Entrate, si possono richiedere i contributi a fondo perduto: ecco come fare

Per le molte attività rimaste chiuse durante la pandemia, l’Agenzia delle Entrate ha delle buone notizie. È possibile richiedere i contributi a fondo perduto. Ecco come.

Agenzia delle Entrate - comunicazione (Google Images)
Agenzia delle Entrate – comunicazione (Google Images)

La pandemia ha inciso su tantissimi fattori. Non solo la nostra quotidianità ma anche tantissime attività. Come sappiamo, queste sono rimaste chiuse, alcune ancora lo sono, proprio per arginare il coronavirus. Decisioni senza ombra di dubbio difficili ma che sono state necessarie. Tante le attività, dunque, chiuse. Possiamo ricordare le discoteche, i cinema, teatri, palestra e piscine.

Questo periodo, inoltre, è stato contraddistinto da tante misure di sostegno. Ed è proprio questo il punto focale per tutte le attività rimaste chiuse lungamente. Infatti, l’Agenzia delle Entrate ha firmato il contributo “prequativo” previsto dal decreto Sostegni bis. Il direttore, Ernesto Maria Ruffini, ha siglato il provvedimento. All’interno si chiariscono le condizioni e termini per il riconoscimento del contributo. Andiamo a vedere nei dettagli i vari contributi e i tempi per presentare la domanda.

Agenzia delle Entrate, arrivano i contributi a fondo perduto

Il primo contributo riguarda discoteche, night-club, sale da ballo e attività di questo tipo. Arriva fino a 25.000 euro. L’accesso sarà possibile per le attività chiuse al 23 luglio 2021 con un partita iva aperta in precedenza. Il contributo che spetterà sarà calcolato in base al numero delle richieste. Per un massimo di 25.000 euro.

Il secondo contributo, varia da 3.000 a 12.000 euro e molto dipende da vari aspetti. Si parte dai ricavi di chi lo richiede si passa per la disponibilità delle risorse fino ad arrivare al totale delle richieste ammissibili. Il contributo è destinato a chi detiene la gestione di cinema, musei, piscine, palestre, parchi divertimento, organizzazione di feste e cerimonie. Con chiusura di almeno 100 giorni tra il primo gennaio e il 25 luglio 2021 con partita iva aperta in precedenza. In aggiunta, dal 26 maggio 2021 svolgevano l’attività in via prevalente.

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Il contributo verrà versato sul conto corrente del beneficiario. Naturalmente dopo che l’Agenzia delle Entrate abbia effettuato i dovuti controlli. La domanda va inviata, anche tramite intermediario delegato, ai canali di riferimento dell’Agenzia. In caso di errore, sempre entro il 28 dicembre, si potrà presentare una domanda sostitutiva o la rinuncia ad un contributo richiesto in precedenza. Ricordiamo che è già possibile fare domanda, l’apertura è datata 29 novembre e si arriverà al 28 dicembre.