<p><strong>Le grandi catene di supermercati stanno vivendo un duro periodo. Auchan, Carrefour, Lidl ed Esselunga si preparano al futuro in Italia. Ecco come.</strong></p>
<figure id="attachment_162836" aria-describedby="caption-attachment-162836" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-162836 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/11/Supermercati-GDO-AdobeStock.jpg" alt="Supermercati, GDO (AdobeStock)" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-162836" class="wp-caption-text">Supermercati, GDO (AdobeStock)</figcaption></figure>
<p>Come abbiamo letto nelle scorse settimane, la <strong>grande distribuzione organizzata</strong> sta passando un periodo difficile. I <strong>supermercati</strong> stanno agendo in ottica di chiusure e ridimensionamenti. Questo perché, la pandemia, ha accelerato un percorso iniziato da molto tempo. I tempi cambiano e adattarsi a questo cambiamento non è mai semplice. Molti hanno visto come dal piccolo negozietto di quartiere si è passati ai supermercati. Da questo vedremo come si evolverà.</p>
<p>Certo è che, attualmente, le grandi catene vivono un periodo davvero di <strong>sotto pressione</strong>. Non tutti saranno pronti ad una transizione che si prospetta davvero lunga. Adeguarsi ai cambiamenti del tempo sarà impresa <strong>ardua</strong>. Ma chi ci riuscirà avrà davanti a se un periodo davvero importante. In questo discorso rientrano le catene più conosciute in Italia. <strong>Auchan</strong>, <strong>Carrefour</strong>, <strong>Lidl</strong> e <strong>Conad</strong> Sono catene che stanno accusando il momento.</p>
<p>Come sottolineato dall&#8217;analisi di <em>Mario Sassi</em> su <em>starmag.it</em>, qui si parla di gruppi internazionali e nazionali. Molti gruppi hanno abbandonato il paese riorganizzandosi in maniera diversa. Questo significa<strong> investimenti fuori dall&#8217;Italia</strong>. Cosa negativa se non si ha un approccio provinciale. Allora che futuro si avrà per le catene citate e anche per i supermercati in generale?</p>
<h2>Supermercati, futuro in pericolo: come muoversi?</h2>
<p>Come sottolineato da Sassi, in Italia si ha un comparto di GDO con<strong> istruzione bassa</strong> e <strong>poca formazione</strong>. Uno degli step decisivi per fare il salto di qualità è migliorare queste situazioni. Ad aggravare la situazione è anche che le multinazionali hanno un contratto che costa dal <strong>15 al 25% in più rispetto ai locali</strong>. Che aggiunti a tutte le situazioni di lavoro segnano una grande differenza.</p>
<p>Non è un caso che <strong>Carrefour</strong> sia stata ceduta ad <strong>Auchan</strong>. Quest&#8217;ultima, spopolava in Italia ma ha capito il momento per passare la mano. Sapendo bene come il tutto sarebbe stato trattato con superficialità. La stessa <strong>Carrefour</strong> ha capito che bisogna giocare con le regole del Paese. Così ha effettuato il <strong>passaggio a terzi</strong> e il <strong>taglio dei punti di vendita</strong>. Cosa adottata anche in <strong>Francia</strong>. Questo spiega l&#8217;attuale ridimensionamento. L&#8217;azienda crede nel <strong>risanamento</strong> e non si fermerà davanti a nulla.</p>
<p><a href="https://www.chenews.it/2021/11/28/supermercati-chiusure-motivi/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Supermercati, situazione drammatica: potrebbero presto sparire, ecco perché</strong></a></p>
<p>Stesso discorso vale per <strong>Lidl</strong>, <strong>Esselunga</strong> e <strong>Conad</strong>. Insomma, tutta la GDO sta vivendo un periodo davvero duro. La transizione sarà dura e difficile. Resta il fatto, però, che le nostre insegne potrebbero non essere in grado di focalizzarsi su <strong>risorse</strong> e <strong>punti forti</strong>. Come sottolinea Sassi, riusciranno solo quelle più <strong>lungimiranti</strong>. Ed è proprio questo l&#8217;argomento su cui bisognerebbe riflettere.</p>