<p><strong>Su Pensioni e INPS, e relativi temi c&#8217;è sempre grande attenzione: sull&#8217;indebito, ecco cosa c&#8217;è da sapere al riguardo</strong></p>
<figure id="attachment_155868" aria-describedby="caption-attachment-155868" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-155868" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/10/Denaro-fonte-foto_-AdobeStock-2.jpg" alt="Pensioni e INPS, attenzione all'indebito: chi deve restituire le somme?" width="1200" height="700" /><figcaption id="caption-attachment-155868" class="wp-caption-text">Denaro (fonte foto: AdobeStock)</figcaption></figure>
<p>Quando si parla di temi ed argomenti <strong>economici,</strong> come giusto che sia, l&#8217;attenzione di molti è sempre molto alta e diversi sono i temi, gli spunti e le tematiche che destano interesse, tra cui di certo vi sono quelli inerenti a<strong> pensioni ed INPS in relazione all&#8217;indebito.</strong></p>
<p>Come viene sottolineato da <em>IlGiornale.it</em>, rispetto e riguardo alle <strong>pensioni</strong> e alle eventuali <strong>retribuzioni indebitamente percepite,</strong> si legge che <strong>l&#8217;INPS</strong> potrà procedere alla richiesta legata all&#8217;avere indietro <strong>le cifre al netto delle imposte.</strong></p>
<p>Tale punto, si legge ancora, viene stabilito proprio dall&#8217;Istituto pensionistico che, mediante <a href="https://servizi2.inps.it/Servizi/CircMessStd/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualUrl=/circolari/Circolare%20numero%20174%20del%2022-11-2021.htm"><strong>la circolare 174/2021</strong></a>, anzitutto spiega mediante quali <strong>modalità</strong> si procederà al recupero delle somme che sono state erogate indebitamente.</p>
<p>Inoltre, mette un punto ad una querelle interpretativa in merito all&#8217;indebito pensionistico e retributivo che ha visto nel tempo diverse contraddizioni riguardanti richieste di restituzione di prestazioni che in seguito sono state ritenute sbagliate e non dovute, si legge.</p>
<p><em>IlGiornale.it</em> menziona <strong><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&;art.idGruppo=256&;art.flagTipoArticolo=2&;art.codiceRedazionale=042U0262&;art.idArticolo=2033&;art.idSottoArticolo=1&;art.idSottoArticolo1=10&;art.dataPubblicazioneGazzetta=1942-04-04&;art.progressivo=0#:~:text=2033.,fede%2C%20dal%20giorno%20della%20domanda.">l&#8217;art. 2023</a> </strong>&#8220;Indebito oggettivo&#8221; del <strong>Codice civile</strong> che recita che &#8220;<em>chi ha eseguito un pagamento non dovuto ha diritto di ripetere ciò che ha pagato. Ha inoltre diritto ai frutti e agli interesse del giorno del pagamento, se chi lo ha ricevuto era in mala fede, oppure, se questi era in buona fede, dal giorno della domanda&#8221;.</em></p>
<p>Per tali cifre, si legge, si può dunque chiederne la <strong>restituzione,</strong> e si fa menziona anche un termine ordinario di prescrizione di dieci anni, rispetto a quanto prevede<a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&;art.idGruppo=409&;art.flagTipoArticolo=2&;art.codiceRedazionale=042U0262&;art.idArticolo=2946&;art.idSottoArticolo=1&;art.idSottoArticolo1=10&;art.dataPubblicazioneGazzetta=1942-04-04&;art.progressivo=0"><strong> l&#8217;art.2946</strong> </a>&#8220;prescrizione ordinaria&#8221;, del <strong>Codice civile,</strong> il quale recita: &#8220;<em>Salvi i casi in cui la legge dispone diversamente, i diritti si estinguono per prescrizione con il decorso di dieci anni&#8221;.</em></p>
<h2>Pensioni e INPS, indebito: il recupero delle somme erogate</h2>
<p>Grande attenzione ed interesse dunque sui temi che hanno a che fare con <strong>l&#8217;economia,</strong> con <strong>l&#8217;INPS, pensioni</strong> e in questo caso sul tema <strong>dell&#8217;indebito,</strong> oggetto di un focus da parte de <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/pensioni-e-retribuzioni-indebite-cosa-va-pagato-1991086.html"><strong><em>IlGiornale.it</em></strong>.</a></p>
<p>Come si può leggere infatti a tal riguardo, stando a quanto viene previsto dalla <strong>circolare INPS,</strong> viene spiegato che si procederà al recupero delle cifre che sono state erogate e dunque tassate, al netto delle <strong>imposte,</strong> recependo quanto viene previsto nell&#8217;articolo 10 comma 2-bis del Tiur: <em>&#8220;Le somme di cui alla lettere d-bis) del comma 1, se assoggettate a ritenuta, sono restituite al netto della ritenuta subita e non costituiscono oneri deducibili&#8221;.</em></p>
<p>Per quel che riguarda il <strong>calcolo</strong> delle cifre da restituire, su <em>IlGiornale.it</em> si legge che il netto verrà calcolato sull&#8217;aliquota media che si ottiene mettendo in relazione ritenute e addizionati e reddito imponibile su base annuale dell&#8217;importo lordo.</p>
<p>In merito ai <strong>principi,</strong> si legge anzitutto dell&#8217;individuazione delle <strong>somme nette</strong> che saranno oggetto di recupero per ogni annuali ove si trattasse di indebiti pluriennali.</p>
<p>In ogni singola annualità del periodo in questione circa <strong>l&#8217;indebito,</strong> per poter determinare il reddito imponibile, bisogna considerare la posizione complessiva del soggetto, dunque tener conto degli importi complessivamente erogati dall&#8217;Istituto allo stesso soggetto e non solo quelli erogati dalla sola prestazione inerente all&#8217;indebito.</p>
<p>Per determinare le <strong>ritenute</strong> operate sul reddito complessivo imponibile, bisogno computare ogni trattenuta erariale, anche le addizionali regionali e comunali determinate e che si riferiscono agli anni d&#8217;imposta cui si riferisce l&#8217;indebito, come si evince, si legge, nella risposta all&#8217;interpello n. 956-1393/2020 del 26 ottobre 2020.</p>
<p>Qui, viene specificato che: &#8220;<em>il legislatore ha previsto che la restituzione al soggetto erogatore avvenga al netto della ritenuta, relativa anche alle eventuali addizionali regionali e comunali all’Irpef, indipendentemente dalla categoria reddituale cui si riferiscono le somme”.</em></p>
<p>I pensionati o i lavoratori, nel <strong>documento di comunicazione di restituzione dell&#8217;indebito,</strong> avranno modo di trovare tanto <strong>l&#8217;importo lordo che netto</strong> che dovrà essere restituito. Proprio rispetto alla restituzione, <strong>l&#8217;INPS</strong> agirà come sostenuto di imposta, recuperando le ritenute fiscali con un credito al trenta per cento delle cifre nette ricevute.</p>
<p><strong><em>LEGGI ANCHE >;>;>; <a href="https://www.chenews.it/2021/10/30/pensioni-lavori-usaranti-quali/">Pensioni e lavori usuranti, cambia tutto: quali sono, elenco e requisiti</a></em></strong></p>
<p>Su <em>IlGiornale.it</em> si sottolinea anche di prestare attenzione, poiché tale modalità si applica soltanto, si legge, alle posizioni che non sono state definite al 19 maggio 2020.</p>
<p>In ogni caso ed ad a prescindere da tutto, è opportuno ed importante <strong>consultare e confrontarsi con gli esperti del settore e gli specialisti,</strong> per poter ricevere informazioni, approfondire dettagli, punti ed aspetti e seguirne le indicazioni.</p>