Torna il Cashback, a gioire però non saranno tutti: devi avere questa carta

Presto il cash back sarà solo un ricordo. E con non poca delusione di milioni di italiani. A consolarci ci pensa Postepay, vediamo come.

Cashback poste pay
Cashback poste pay

L’8 dicembre del 2020, come qualcuno forse ricorderà, era iniziato il programma cashback di Poste Italiane, che era nella fase diciamo così sperimentale. E prevedeva rimborsi del 10% fino a un massimo di 150 euro per chi fa acquisti in negozi fisici effettuando pagamenti elettronici con carta posta pay.

Potevano aderire tutti i residenti in Italia maggiori di 18 anni. Non era previsto alcun limite di reddito ed era sufficiente la residenza, inoltre non occorreva avere la nostra cittadinanza.

Postepay: nacque a dicembre 2020 il programma personale di cashback di poste italiane, ecco come funzionava

Per iscriversi è stato sempre necessario scaricare l’app Io e registrare il proprio metodo di pagamento elettronico. Chi non possedeva uno smartphone poteca iscriversi sugli altri sistemi messi a disposizione dai cosiddetti Issuer Convenzionati – cioè i soggetti che emettono i metodi di pagamento elettronici (carte o app) attivabili ai fini del Cashback.

Cosa è successo da un anno a questa parte? Per quale motivo parliamo al passato? E soprattutto, si chiedono gli utenti di poste italiane, che ne sarà del cash back di posta pay ora che il nostro Governo ha deciso di cancellarlo, sembra, in maniera definitiva? Mentre ricordiamo che verrà adottato il cosiddetto cashback fiscale, che funziona in maniera decisamente diversa.

In questa parte conclusiva dell’anno 2021, a distanza di quasi 12 mesi dalla nascita del progetto, Poste Italiane ha deciso di rilanciare il suo personale servizio di cashback. I possessori di Postepay potranno quindi ricevere un rimborso di un euro per le transazioni dal valore pari o superiore ai 10 euro.

Postepay: il progetto rimborso con i pagamenti digitali si rinnova

Il cashback di Postepay è come sempre legato all’omonima app disponibile per tutti gli utenti attraverso il Google Play Store di Android e l’App Store per iPhone. Per ottenere il rimborso di un euro sugli acquisti, gli utenti dovranno effettuare i pagamenti attraverso il codice QR presente sull’app. I rimborsi saranno autorizzati, naturalmente, solo per spese presso i negozi partner di Poste Italiane.

Possiamo dire, secondo un sondaggio interno effettuato dallo staff che si occupa del marketing e della comunicazione di Poste Italiane, che gli utenti sono rimasti decisamente sorpresi. Molti non si aspettavano che il progetto del cash back legato alla carta prepagata potesse essere in qualche modo rinnovato.

Sin dal primo momento, l’azienda Poste Italiane ha creduto tantissimo nel progetto cash back con Posta Pay. L’offerta di Poste Italiane, come spiegato a più riprese Marco Siracusano, amministratore Delegato di Postepay S.p.a, ha sempre rappresentato una delle punte di diamante del nuovo piano operativo.

Gli sforzi di Poste Italiane nell’era dei pagamenti digitali

“Lo sforzo di Poste Italiane, diceva Sicuracusano, non è solo garantire 29 milioni di carte, ma anche un’iniziativa integrativa per favorire i pagamenti digitali più innovativi, tramite app e QR code. Una modalità che guarda al futuro su cui Poste Italiane sta investendo molto attraverso codice Postepay”.

Postepay Cashback ha sempre permesso di ricevere 1 euro di “premio” per ogni transazione con Codice Postepay uguale o superiore a 10 euro e per un massimo di 10 euro giornalieri. Il bello, almeno nel 2020, è che tutto questo si aggiungeva al cashback dello Stato.

Ora invece i cittadini dovranno farsene una ragione e non rimarrà che Poste Italiane a “premiare” i nostri sforzi effettuati con gli acquisti con carta prepagata.

Certo, non ci saremmo mai aspettati uno stop del Cash Back nazionale da parte del Governo, dopo una campagna così serrata, anche da parte del Fisco, per incentivare i pagamenti digitali. Nell’era in cui si sta cercando di promuovere sempre di più la digitalizzazione dei pagamenti, nell’era in cui verrà posto un nuovo limite, molto presto, come annunciato, alla circolazione dei contanti. Da gennaio 2022, infatti, il limite di transazioni con “denaro alla mano” sarà di 999 euro e non più di 1999.

E il Governo invece cosa fa? Dice stop a tutto

Non tornerà più. Lo stop definitivo al cashback di Stato è previsto dal disegno di legge sulla manovra di bilancio appena approvato dal Governo. L’iniziativa a cui hanno aderito 8,9 milioni di italiani era già stata sospesa a fine giugno ma con l’idea di ripristinarlo nel 2022. Non sarà così. Restano solo da pagare i rimborsi del Supercashback che arriveranno entro il 30 novembre 2021.

Sono stati 8,9 milioni gli italiani che si sono iscritti al cashback. Di questi più di 6 milioni milioni hanno effettuato almeno 50 operazioni digitali, requisito indispensabile per ottenere il rimborso del 10% dei pagamenti, per un massimo di 150 euro a semestre.

Guardando le statistiche dei pagamenti risulta che il cashback ha abituato gli italiani iscritti a usare le carte per pagare ovunque, anche gli importi più bassi.

In effetti lo scontrino medio registrato è stato di circa 35 euro e i pagamenti più diffusi tra gli iscritti sono stati quelli compresi tra i 25 e i 50 euro, seguiti, subito dopo, da quelli entro i 5 euro.

Postapay: il rinnovo del cashback nasce da un’idea che funziona

Insomma, le carte e gli altri strumenti digitali sono stati utilizzati anche per pagare le consumazioni al bar o gli acquisti in panetteria. Oppure è accaduto in luoghi in cui tradizionalmente è più difficile pagare in modi diversi dal contante. È davvero un peccato mettere la parola fine alla misura. Questo lo pensano tanti italiani. Ma, in particolar modo il Centro Destra, si è opposto con tutte le sue forze al rinnovo, giudicandolo uno spreco di miliardi e sottolineando che i furbetti hanno in qualche modo gettato ombre sulla reale efficacia del progetto.

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Ci pensa ora Poste Italiane a offrirci “un contentino”, rinnovando il suo progetto di cash back personale. Basterà tutto questo ad attutire la nostra cocente delusione?

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