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<p><strong>Incombe il rischio di pesanti sanzioni sul conto corrente per chi infrangerà le normative sulla nuova gestione del denaro contante.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-159165" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/11/contanti-1024x584.jpg" alt="" width="696" height="397" /></p>
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<p><strong>Un regalo a un figlio o un nipote? Ben venga, è apprezzato, soprattutto dalla controparte di questi tempi.</strong> <strong>Ma se &#8220;il dono&#8221; parte da mille euro in poi,</strong> dal prossimo gennaio, non potrà più essere eseguito in contanti. Incredibile ma vero. Ricordate la classica busta regalata agli amici o ai parenti nel giorno del loro matrimonio? Era anche un gesto simbolico. <strong>Dimenticatela! Vi toccherà effettuare un freddo pagamento bancario.</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.chenews.it/2021/08/21/conto-corrente-contanti-prelievo/">Cosa sta accadendo? Un nuovo radicale cambiamento, come già abbiamo raccontato, è in arrivo nelle regole della gestione dei contanti.</a> Dal 1 gennaio 2022 non si potranno superare i 999 euro</strong>. Mentre oggi il limite è 1999. Ma perché tutto questo? Massimo controllo delle transazioni in nero, polso fermo contro i tentativi di riciclaggio, favorire le operazioni on line al passo con i tempi.</p>
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<p> ;</p>
<p><strong>Novità in arrivo quindi dal prossimo 1° gennaio 2022 sul limite ai pagamenti in contanti.</strong> Allo scopo di combattere l’evasione fiscale e le operazioni in nero, a partire da tale data, sarà nuovamente ridotta la soglia del limite di utilizzo dei contanti. Il limite, in particolare, riguarda i trasferimenti di denaro tra persone. Ciò comporterà inevitabilmente l’utilizzo di meno cash per favorire, secondo le intenzioni del legislatore, <strong>l’utilizzo di pagamenti tracciabili.</strong></p>
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<p>Se è vero che negli ultimi anni le abitudini dei consumatori sono cambiate-vuoi per l&#8217;esplosione degli e-commerce e del mercato online-verso un <strong>maggior utilizzo di forme di pagamento elettroniche,</strong> è altrettanto vero che il vecchio e amato pagamento in contanti resta ancora molto diffuso in tutta Italia.</p>
<p><strong>I soldi forse non fanno la felicità, ma di certo aiutano a vivere sereni.</strong> Averli a disposizione aiuta infatti a realizzare i propri sogni attraverso l&#8217;acquisto di una casa, un&#8217;automobile. Ma è anche vero che al contempo li usiamo per curarci attraverso il pagamento di esami e visite mediche. Insomma ciò che è certo e che per acquistare un qualsiasi bene o servizio abbiamo bisogno di denaro e vederli nel nostro portafogli ci fa vivere sereni.</p>
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<p>C&#8217;è una novità però che nel 2022 potrebbe non far dormire sonni tranquilli a chi predilige a i pagamenti contanti rispetto a carte di credito e forme di pagamento elettroniche.</p>
<p><strong>Dal 1 gennaio 2022 ci sarà infatti scatterà il nuovo limite sui pagamenti in contanti a 1.000 euro.</strong></p>
<p><strong>Chi non si atterrà a questa nuova soglia metterà seriamente il proprio capitale rischiando pesanti sanzioni sul conto corrente.</strong></p>
<p>Si ricorda, al riguardo, che l’entrata in vigore della predetta soglia era già stata prevista dal 2019 dalla Legge n. 157/2019 (Legge di conversione del Dl 124/2019 – Collegato Fiscale alla Legge di Bilancio 2020). Ora è giunta nuovamente la conferma da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze.</p>
<p><strong>Dunque, a partire dal prossimo anno, il limite ai contanti passa dagli attuali 1999,99 euro a 999,99 euro.</strong></p>
<p>Come appena accennato, la soglia dei 999,99 euro riguarda ogni tipologia di pagamento che intercorre tra una persona fisica (o giuridica) e l’altra. Cosa significa ciò? <strong>Se vado in un negozio a comprare un bene che costa, ad esempio, 1.500 euro cosa devo fare?</strong></p>
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<h2>Sanzioni sul conto corrente: cosa accadrà dal prossimo 1 gennaio</h2>
<p>Semplicemente non è più possibile acquistare in contanti beni o servizi per un importo superiore a 999,99 euro. Ciò significa che ogni transazione superiore a tale soglia, richiederà un pagamento tracciabile.</p>
<p>Stessa cosa vale qualora si intendano donare soldi ad un figlio o un familiare: sarà necessario procedere con un bonifico o con un assegno.</p>
<p><strong>Diverso è il discorso per il pagamento della busta paga in contanti che è vietato sempre, anche se riguarda solo una parta della retribuzione.</strong> In questo caso quindi non è ammesso il pagamento in contanti neanche in parte dello stipendio.</p>
<p>Naturalmente il limite di 999,99 euro non vale per i prelevamenti o versamenti in banca, sul proprio conto corrente o libretto di risparmio. In tali casi, chiaramente, non si tratta di trasferimento di denaro ad altre persone ma di un trasferimento che interessa una sola persona.</p>
<p>È consentito, pertanto, prelevare – ad esempio – 1.500 euro dalla banca senza violare la legge. Tuttavia, non potranno essere spesi in un’unica soluzione. Allo stesso modo potremmo versare sul nostro conto corrente o libretto cifre superiori ai 999,99 euro senza incorrere in sanzioni.</p>
<p><strong>Quali sono le sanzioni previste per i pagamenti in contanti oltre i limiti imposti dalla Legge?</strong> Innanzitutto c’è da dire che ad essere punito non è solo chi paga in contanti superando il limite, ma anche chi accetta il pagamento.</p>
<h2>Gestione contanti: chi infrange le nuove regole rischia grosso</h2>
<p>Con l’abbassamento del limite di utilizzo, in ogni caso, diminuisce anche la sanzione. Con la soglia di pagamento a 1999,99 euro (dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021) la sanzione minima prevista al trasgressore era di 2000 euro.</p>
<p>Ora, con il limite a 999,99 – dal 1° gennaio 2022 – la sanzione minima si dimezza a 1.000 euro.</p>
<p><strong>Per completezza le sanzioni dal 1° gennaio 2022 sulle violazioni all’utilizzo dei contanti sono:</strong></p>
<ul>
<li><strong>minimo 1.000 euro per le violazioni;</strong></li>
<li><strong>a partire da 5.000 euro per le violazioni di importo superiori a 250mila euro;</strong></li>
<li><strong>sanzione da 3.000 a 15.000 euro per chi non comunica la violazione, pur essendo tenuto a farlo.</strong></li>
</ul>
<p><strong>É sempre consigliabile, a partire dalla cifra di 1.000 euro in su, adottare delle forme di pagamento tracciabili come:</strong></p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li><strong>bonifico bancario,</strong></li>
<li><strong>assegno non trasferibile,</strong></li>
<li><strong>carta di credito o bancomat.</strong></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><strong>E’ possibile frazionare i pagamenti superiori a 1000 euro, ma la soglia massima del contante rimane 999,99 euro.</strong></p>
<p>Es. per pagare una cifra di 3000 a rate posso suddividere i pagamenti come segue:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>999,99 euro a rate in contanti;</li>
<li>2000,01 euro a rate con pagamenti tracciabili (bancomat, carta, assegni).</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>E se volessi pagare un bene o servizio in parte in contanti e in parte con mezzo tracciabile, per un importo superiore a 999,99? È possibile?</p>
<p><a href="https://www.chenews.it/2021/11/04/vishing-truffa-telefonica-banca/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Attenzione a questa truffa telefonica: vi possono rubare tutto</strong></a></p>
<p><strong>Ad esempio, vogliamo acquistare un PC del costo di 1.500 euro. In tal caso, è possibile avvalersi del pagamento misto: ossia parte in contanti e parte con pagamento tracciabile.</strong> L’importante è che i contanti alla fine, come da regole che andranno in vigore tra pochi mesi, non superino i 999,99 euro. Nel nostro caso andrebbe bene, ad esempio, pagare 900 euro in contanti e 600 con il bancomat.
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