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<p><strong>Si sta sempre più diffondendo la cosiddetta &#8220;truffa del bancomat&#8221;. Una truffa che causa seri problemi ai consumatori. Ecco di cosa si tratta.</strong></p>
<figure id="attachment_158738" aria-describedby="caption-attachment-158738" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-158738 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/11/Truffa-del-bancomat-AdobeStock.jpg" alt="Truffa del bancomat (AdobeStock)" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-158738" class="wp-caption-text">Truffa del bancomat (AdobeStock)</figcaption></figure>
<p>Con la possibilità di vendere prodotti tramite internet, le truffe sono aumentate. Questa truffa in particolare si rifà a chi vende su siti come <strong>Subito</strong> o <strong>Kijiji</strong>. O anche sul proprio profilo social. La &#8220;truffa del bancomat&#8221; ha già fatto tante vittime. Il suo meccanismo è semplice per cui si deve fare molta attenzione.</p>
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<p>Il suo funzionamento è dettato dal contatto tra il venditore e l&#8217;acquirente. Chi è interessato all&#8217;oggetto propone il pagamento con <strong>bonifico</strong> o<strong> ricarica PostePay</strong>. Se il venditore accetta, l&#8217;acquirente chiede di recarsi ad un bancomat e, tramite telefono o WhatsApp, lo guida nei vari passaggi. Quelli che portano poi a ricaricare il conto. Il truffatore dirà la cifra e il finto numero dell&#8217;ordine. Finto perché quel numero sarà quello della sua carta ricaricabile. Così da farsi accreditare la cifra, anche più volte con la scusa del pagamento non riuscito.</p>
<p>Come possiamo vedere, il meccanismo è davvero semplice. Il contatto, soprattutto telefonico, garantisce una certa <strong>connessione</strong> con la vittima. Possiamo dire, però, che tramite il bancomat si possono fare solo operazioni sul conto e non su quello di altri. <strong>Impossibile</strong>, dunque, che si verifichi un pagamento a vostro favore come suggerito dai truffatori. Ma come difendersi? Vediamolo insieme.</p>
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<h2>Truffa del bancomat: come difenderci?</h2>
<p>Con la possibilità di fare operazioni virtuali, il <strong>pericolo truffe</strong> è sempre dietro all&#8217;angolo. Ci sono <strong>alcuni accorgimenti</strong>, come riportato dalla <em>Federconsumatori</em>, che si possono attuare per difendersi dalle truffe. Ecco quali sono.</p>
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<ul>
<li><strong>Inserire solo la mail</strong>: nei vari annunci cerchiamo di evitare il numero di telefono e comunichiamo tramite mail così da non farci connettere con i truffatori.</li>
<li><strong>I metodi di pagamento</strong>: accettiamo quelli sicuri o interni all&#8217;applicazione che stiamo usando. Senza cascare in metodi alternativi.</li>
<li><strong>Ricariche PostePay</strong>: queste sono da evitare perché costringono a diffondere dati sensibili come il numero e l&#8217;intestatario della carta.</li>
<li><strong>Attivare le notifiche</strong>: Questo passaggio è essenziale per sapere quando avviene un movimento contabile. Attivare le notifiche significa tenere tutto sotto controllo.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.chenews.it/2021/08/17/truffe-online-come-evitare/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Attenzione a queste 5 truffe online: siete caduti almeno in una</strong></a></p>
<p>Se invece, cadiamo vittima di una truffa l&#8217;unica cosa da fare quella di <strong>denunciare</strong> e <strong>segnalare</strong> l&#8217;utente al sito di riferimento. La situazione, una volta caduti nella trappola, sarà molto complessa. Quindi meglio procedere a tutti gli accorgimenti del caso così da non avere problemi.</p>
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